Ecco “Nessuno escluso”,
il racconto fotografico
del maceratese Christian Tasso

OPERA - Il 35enne artista ha pubblicato il suo progetto che affronta i pregiudizi che distorcono la visione della disabilità. Un viaggio intorno al mondo incontrando migliaia di persone, che si è tradotto nel volume edito da Contrasto
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Cristian Tasso

 

di Luca Patrassi

«Con il mio lavoro ho voluto sfidare la percezione scontata che noi abbiamo delle cose. Quando si parla di disabilità, tutti concentriamo lo sguardo su quelle caratteristiche che rendono l’oggetto della nostra attenzione “diverso”. Ma io ho fatto l’esatto opposto, senza forzare la mano, senza negare nulla, ma centrando l’attenzione sulla verità, cioè sulla persona, messa al primo posto. Ognuna con le sue caratteristiche, e ognuna valorizzata dalla possibilità di darci una visione di sé lontana dagli stereotipi che molto spesso si trasformano in filtri dai quali è difficile liberarsi. Nessuno è escluso laddove avrà il suo ruolo nella comunità. Nessuno è escluso agli occhi di chi sa guardare». Sono le parole che il fotografo Christian Tasso, maceratese di 35 anni, usa per presentare la sua ultima opera editoriale, «Nessuno escluso», un racconto fotografico di assoluto rilievo artistico, nobilitato da un editore di assoluto prestigio come è Contrasto.

cristian-tasso-1-325x325Tasso è un autodidatta, si impone giovanissimo all’attenzione nazionale con una serie di lavori molto originali e molto premiati, da “The Last Drop”, racconto fotografico di un esperimento che ha visto Tasso vivere insieme a una famiglia contadina marchigiana condividendone la casa ed il lavoro, al “South Tyrol Young Photographers Award” a Bolzano per arrivare al premio “The Aftermath Project” di Los Angeles nel 2011. Poi lo sguardo diventa sempre più internazionale con progetti a lungo termine. Ultima opera, appunto, «Nessuno escluso», appena uscita, e già un successo internazionale, come si suol dire di pubblico e di critica che hanno confermato il livello raggiunto dal fotografo maceratese. Un lavoro lungo e difficile: «i miei ringraziamenti – dice Tasso – vanno alle centinaia di persone che mi hanno aiutato nella logistica e nello sviluppo del progetto in cinque anni di viaggi. Attivisti, operatori di Ong locali e internazionali, guide, interpreti, autisti, il team della International disability Allianz e dell’Alto commissario Onu per i diritti umani. Il ringraziamento più importante va a tutti i protagonisti delle immagini, che hanno scelto di prestare la loro storia a questo progetto e senza i quali non esisterebbe alcuna di queste fotografie». Luoghi, volti e storie colti e condivisi nelle varie parti del mondo con un messaggio finale sempre positivo, quello dell’impegno di ognuno per la comunità. Come il messaggio che arriva in calce a una foto di gruppo a Dhading Besi nel Nepal: «Il terremoto ha distrutto la scuola che avevamo costruito con tanto lavoro. Ricominceremo a ricostruirla appena possibile. Per ora prendiamo la nostre lezioni qui, sotto l’albero davanti alle rovine, così i nostri figli potranno importante preservare il nostro stile di vita». Un viaggio intorno al mondo, in paesi molto diversi, quello fatto da Christian Tasso, incontrando migliaia di persone, che si è tradotto nel volume edito da Contrasto. Sono i protagonisti in bianco e nero di “Nessuno escluso”, progetto artistico del fotografo maceratese Christian Tasso che ha affrontato i pregiudizi che distorcono la visione della disabilità.

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