Protesta di FdI sulla neve:
«Agli operatori della montagna
servono chiarezza e aiuti»
BOLOGNOLA - Flash mob a Pintura: «Grave la chiusura degli impianti (vogliamo sapere quanto sia giustificata), a poche ore dalla tanto agognata riapertura»

Il flash mob di Fratelli d’Italia oggi a Bolognola
Flash mob di Fratelli d’Italia Marche a Pintura di Bolognola per chiedere sostegno agli operatori della montagna. Il partito di Giorgia Meloni spiega che la categoria è «fortemente penalizzata dalle recenti restrizioni del Governo e priva di aiuti concreti» e per questo hanno scelto di manifestare in un luogo, tra l’altro, tra quelli colpiti dai terremoti del 2016.
Alla manifestazione “La montagna merita rispetto. Non Speranza” presenti i consiglieri regionali Fdi, Elena Leonardi, Pierpaolo Borroni, Andrea Putzu e Nicola Baiocchi, il coordinatore provinciale di Macerata, Massimo Belvederesi, i segretari provinciali di Fermo e Ascoli, Andrea Balestrieri e Antonio Vagnoni, l’assessore del comune di Macerata, Paolo Renna, il presidente di Gioventù nazionale Marche, Maicol Pizzicotti Busilacchi e diversi sostenitori. A distanza il saluto e il sostegno dell’onorevole Fdi, Lucia Albano, trattenuta a Roma per impegni istituzionali.
Il flash mob nasce, spiega FdI, «a seguito dell’ennesimo rinvio della riapertura degli impianti disposto a poche ore dalla prevista ripartenza. La “speranza”, però, gli abitanti della nostra montagna la stanno perdendo davvero, vessati da una serie di eventi calamitosi e devastanti, che hanno stravolto il tessuto sociale ed economico in modo, grave, a tratti irreversibile. E sono il sisma, la pandemia e la mancata opera di ricostruzione. A questo si aggiunge il Governo Conte che ha messo in ginocchio l’Italia tutta, ed uno nuovo che ha esordito con un provvedimento di estrema gravità, la chiusura degli impianti (vogliamo sapere quanto giustificata), a poche ore dalla tanto agognata riapertura. Chiediamo al Governo chiarezza nei provvedimenti, anche nuovi e più sicuri protocolli, ma soprattutto ristori ed indennizzi immediati agli operatori».

Forse i commentatori sopra di FB vivono in Emilia ???
Perchè mi pare non sanno che nelle Marche il centro destra non ha affatto bisogno di nessuna bieca propaganda, perchè oggi siamo in nettissima maggioranza nella nostra Regione.
Qua c’è una evidente discriminazione tra i gestori che vivono ‘delle spiagge’ e quelli che vivono ‘delle e nelle montagne’.
E per i nostri cari amici dell’entroterra oltre alla vergogna del post terremoto si aggiunge oggi un vergognoso abbandono del Governo Italiano.( fino adesso)
Certo, direte voi Emiliani, ma anche in tutta Europa gli impianti sono chiusi.
In Germania, Austria o Svizzera però gli danno quelli che sono stati chiamati ‘ristori’. E li danno a pioggia, e abbondanti a chi lavora negli impianti, a chi lavora nel settore alberghiero piuttosto che nella ristorazione.
Ai nostri operatori, alla fine della fiera, c’era il rischio che il Governo avesse dato come ‘ ristori’ una forma di pecorino.
Grazie alla Lega al Governo è probabile che questo non avvenga ora con Draghi.
E’ probabile che ora le popolazioni delle montagne non saranno dimenticate.
E che se ci sarà un’opportunità di creare un impianto da sci e tagliare qualche pino, questo verrà fatto per far si che si creino opportunità imprenditoriali per coloro che vivono sui nostri amati Monti Sibillini.