Caos bianco in superstrada,
a processo chi doveva pulire
IN AULA - Imputati i titolari che avevano l'appalto con l'Anas. I mezzi per lo sgombero della neve non erano adeguati, questa l'accusa, e erano finiti in panne
Superstrada nella morsa della neve, sotto accusa i titolari della ditta che aveva preso l’appalto per la pulizia del manto bianco dalle strade e il trattamento antigelo. Due giorni (il 17 e 18 gennaio del 2017) di grandi nevicate avevano mandato in tilt i collegamenti lungo la superstrada. Per l’accusa, in un processo che si sta svolgendo al tribunale di Macerata, ci sarebbe la responsabilità anche dei titolari della ditta che aveva due appalti dell’Anas (per il tratto tra Civitanova e Sfercia e per quello tra Muccia e Colfiorito) e che ora sono imputati per inadempimento di contratti di pubbliche forniture. Per l’accusa Francesco Cotellessa, 70 anni, e Domenica Cotellessa, 64, entrambi di Lanciano, proprietari della ditta Fratelli Cotellessa srl, non sarebbero intervenuti con mezzi adeguati il 17 e 18 gennaio del 2017 per far fronte all’abbondante nevicata. Non funzionavano le attrezzature montate, dice l’accusa, i mezzi erano sprovvisti di sale (da buttare per evitare la formazione di ghiaccio) e di catene da neve. Mezzi che erano finiti in avaria, prosegue l’accusa, ed erano stati soccorsi dalla polizia stradale. Oggi in udienza è stato sentito l’allora capo della sezione della polizia stradale di Civitanova, Leonardo Bonfitto. I fatti contestati dal pm Francesca D’Arienzo sarebbero avvenuti a Tolentino, Belforte e Serravalle.
(Gian. Gin.)
