Il poeta maceratese Mario Monachesi che ha deciso di donare ogni giorno, digitalmente, un presepe visivo a coloro che sono negli ospedali, che soffrono e comunque a tutti i maceratesi alle prese con la pandemia. «Stiamo in casa. Anzi, nella capanna in attesa di rinascere, di riavere la vita che per dono ci appartiene. Al posto del bue e dell’asinello abbiamo il camino (la stufa, i termosifoni), ma il freddo che patiamo non è della bianca e soffice neve, ma proviene dai pesanti e gelidi fiocchi del Covid 19. Dio onnipotente, riscaldaci, sorreggi gli eroi in arrivo per liberarci».
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