Thriller e lupi mannari,
Simone Riccioni con Christoper Lambert
«Un sogno diventato realtà»

SET - L'attore di Corridonia racconta l'esperienza come interprete di uno dei ruoli principali del film "L’ombra del Lupo"
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Il trailer del film

 

di Giulia Ciarlantini

«Ero in sala trucco quando è entrato Christopher Lambert con un “Hi, man”, un sogno diventato realtà l’occasione di lavorarci». A parlare Simone Riccioni, attore di Corridonia, interprete di uno dei ruoli principali del film L’ombra del Lupo, regia di Alberto Gelpi, uscito sabato sera in anteprima festivaliera su Mymovies, e nei prossimi giorni su tutte le piattaforme internazionali.
Girato sia in italiano che in inglese, il film supera i confini della penisola, accogliendo nel cast anche attori di fama mondiale come Christopher Lambert, nel ruolo del professor Moreau.

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Simone Riccioni e Christopher Lambert

Protagonista Nico, Raniero Monaco Di Lapio, poliziotto di ritorno nel suo paese per dire addio a sua madre gravemente malata, interpretata da Maria Grazia Cucinotta. Negli stessi giorni alcuni cadaveri vengono trovati nel bosco, ed è l’inizio delle indagini a segnare per il protagonista l’inaugurazione di un lungo percorso, verso la scoperta e l’accettazione della sua vera natura, di lupo mannaro.
«Mi ha colpito la morale, entrare in contatto con la propria natura senza negarla, ma abbracciandola e partendo da quella» afferma Riccioni. Andrea, interpretato da Simone Riccioni, e tutte le persone vicine a Nico, aiutano il protagonista in questo, facendogli capire di avere le mani macchiate di sangue.
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«Un thriller psicologico, molto avvincente e diverso dal genere a cui sono abituato di solito: anche il mio personaggio, Andrea, amico di Nico, è diverso da ciò a cui sono solitamente abituato – racconta l’attore marchigiano –  è stata Marianna di Martino, nel ruolo di Alba, nonché attrice nel mio film Come saltano i pesci, a mettermi in contatto con il regista, che ha visto in me quel viso rassicurante, da ragazzo della porta accanto, che gli mancava per il personaggio di Andrea».

Mettersi in gioco su aree diverse dalla propria comfort zone è stata la scelta di Simone Riccioni, che ha avuto così l’occasione «di dimostrare a se stesso e al pubblico diverse caratteristiche attoriali». La voglia di innovare e sperimentare di Simone non è finita nel 2018 con L’Ombra del Lupo: anche questo 2020, infatti «ha dato i suoi frutti; tanti momenti di solitudine, di autoriflessione, mi hanno fatto incanalare l’energia su nuovi progetti, tra cui quello del mio nuovo film, che speriamo di iniziare a girare a settembre» confida Simone. Più difficile affrontare invece questa seconda ondata, « il nuovo dpcm non ci sostiene, realtà come le mie sono state completamente bloccate. Il calore del pubblico mi manca, la condivisione, gli abbracci » . Un film completamente sconnesso dalla realtà è quello che spera «aiuti le persone a distrarsi e staccarsi dalla tensione e stress quotidiani».

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