Caritas a Civitanova,
in 269 hanno chiesto aiuto
POVERTA' - Il report è stato diffuso dalla diocesi di Fermo. Interventi anche a Mogliano (23), Monte San Giusto (11), Montecosaro Scalo (28), Morrovalle (53) e Potenza Picena (148). Gli utenti sono per la metà di nazionalità italiana
Report sulla povertà della Caritas, a Civitanova nel 2019: 269 persone si sono rivolte al servizio di aiuto e assistenza della diocesi, la metà sono italiani. La diocesi ha diffuso ieri la fotografia dei servizi erogati, e fra questi emerge lo spaccato delle Caritas del territorio. La maggiore affluenza proprio a Civitanova che assorbe quasi il 18% di tutte le presenza sparse nei comuni del territorio. Nel 2019 sono stati effettuati un totale di 11.140 interventi, principalmente riguardanti la distribuzione di pacchi viveri (9.294), primo colloquio al centro di ascolto (539), distribuzione del vestiario (498) e pagamento di bollette e tasse (398). Le persone che nel 2019 si sono rivolte alla Caritas sono state in totale 1.497. La più affollata, come detto quella di Civitanova (269) e nel comprensorio maceratese della Diocesi di Fermo interventi e aiuti sono stati erogati anche a Mogliano (23 persone seguite), Monte San Giusto (11), Montecosaro Scalo (28), Morrovalle (53), Potenza Picena (148). Gli utenti sono per la metà di nazionalità italiana (il 49,63%), il 18,43% è di nazionalità marocchina, mentre il resto, in minoranza, sono di altre numerose nazionalità. Il disagio maggiore resta però quello abitativo come viene spiegato nel report: «la povertà e il grave disagio economico sono spesso collegati ad ulteriori problematiche di carattere sanitario e psicologico, difficoltà relazionali e storie personali complesse. Per questo è fondamentale e necessaria sia la presenza di una equipe multi-disciplinare sia il collegamento ed il supporto dei Servizi territoriali di riferimento. Proprio per questo, da alcuni anni, il problema abitativo è attenzione prioritaria nell’insegnamento sociale della Chiesa, a livello nazionale, regionale ed anche nella nostra Diocesi. La casa è centrale se si vuole risolvere le cause strutturali della povertà. Le emigrazioni dolorose, gli sfratti, la disoccupazione e la precarietà lavorativa, percorsi sbagliati e dipendenze mettono in discussione non solo la possibilità di abitare un luogo, ma anche di sentirsi a casa in questo mondo.
E’ in gioco la dignità delle persone, in particolare dei poveri e delle persone più vulnerabili». A Civitanova dal 2016 la diocesi ha riattivato la Casa della Carità don Lino Ramini. A breve verranno attivati e resi fruibili anche degli appartamenti a Potenza Picena e un altro appartamento a Civitanova.
E proprio nei confronti della Caritas si è rivolta la solidarietà di alcuni privati grazie alla mediazione di Svau, l’associazione di soccorritori volontari aiuti umanitari. Alcuni volontari della Protezione Civile regionale e della Caritas di Civitanova nei giorni scorsi hanno ritirato 1.200 paia di scarpe da donna, la cui distribuzione sarà in carico alla Caritas ed oltre 30.000 barattoli tra ceci e fagioli che saranno distribuiti dalla Protezione Civile regionale. Il prezioso contributo giunge da due calzaturifici di Montecosaro e Morrovalle e da quello di una nota azienda campana che si occupa della produzione di prodotti in scatola. L’iniziativa è stata fortemente voluta da Roberto Frittelli, presidente della SVAU, che permetterà a coloro che si trovano in difficoltà di affrontare con un briciolo di serenità questo periodo difficile con l’auspicio che l’emergenza sanitaria rientri al più presto.


