Monti San Vicino e Canfaito,
la riserva in “auto-lockdown”

SAN SEVERINO - La decisione è maturata per la notevole affluenza turistica del periodo. Tra il 31 ottobre e il primo novembre sono state fatte multe per 20mila euro a chi aveva posteggiato in zone protette
- caricamento letture
canfaito-foliage-5-325x217

La faggeta di Canfaito

 

Niente più passeggiate della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Il problema è stata una eccessiva presenza di persone e per evitare assembramenti l’Unione montana del Potenza, Esino, e Musone ha deciso di disporre la chiusura. Tra il 31 ottobre e l’1 novembre sono state fatte ben 20mila euro di multe da parte delle forze dell’ordine per parcheggio in ambiente naturale (zona di protezione speciale). L’Unione montana spiega: «Viste le vigenti disposizioni finalizzate al contenimento del contagio da covid, preso atto della notevole affluenza turistica che si è verificata nell’ultimo periodo con particolare riferimento all’area di Canfaito, si dispone la chiusura ai visitatori di tutto il territorio della Riserva». La faggeta di Canfaito in particolare, nel periodo autunnale, si veste di mille colori e attira, anche grazie al traino dei social, tantissimi visitatori. In occasione delle festività del fine settimana è stata presa d’assalto dagli avventori per foto ed escursioni. In considerazione delle restrizioni in atto su tutto il territorio nazionale la direzione della Riserva è corsa ai ripari con un “lockdown” di propria iniziativa. «Credo sia una cosa di buon senso – dice il presidente dell’Unione montana, Matteo Cicconi -, noi siamo contenti delle presenze nella riserva ma in questa fase crediamo che sia una questione di buon senso decidere di chiudere  tutelare della salute di tutti. Visto anche il bel tempo previsto per i prossimi fine settimana e quindi il rischio che con tante presenze, si creino assembramenti»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X