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Cattedra Jean Monnet per Unimc,
sono solo 70 al mondo:
finanziamento di 50mila euro

MACERATA - E' la prima volta che l'ateneo la ottiene. E' stata assegnata al docente di Diritto commerciale Alessio Bartolacelli. Si tratta di incarichi di insegnamento per progetti didattici di alto profilo

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Alessio Bartolacelli

 

Una delle 70 cattedre Jean Monnet assegnata per la prima volta all’Università di Macerata. Le cattedre Jean Monnet sono incarichi di insegnamento per progetti didattici di alto profilo sull’integrazione europea che godono di un finanziamento specifico triennale pari, per Macerata, a 50mila euro. Sono finanziate, a livello mondiale, dall’Unione Europea, di cui nove in Italia. I risultati sono stati comunicati dall’Eacea, l’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione Europea. A conseguire il prestigioso riconoscimento è stato Alessio Bartolacelli, docente di Diritto commerciale nel Dipartimento di Giurisprudenza, con un progetto sull’interazione tra diritto interno ed europeo con riferimento alla economia sostenibile: Business Law in the European Union and Sustainable Economy – Bleuse. «La proposta ha una connotazione inter- e multi- disciplinare, perché non è possibile discorrere di sostenibilità a compartimenti stagni», spiega Bartolacelli.

Soddisfatto per l’assegnazione della cattedra il rettore Francesco Adornato, che ha sottolineato che «i grandi risultati della ricerca nascono dall’incrocio tra discipline, dipartimenti, atenei e tra essi e le strutture esterne, come testimonia questo riconoscimento, frutto anche della vitalità, nell’ambito dei temi legati alla sostenibilità, che caratterizza gli interessi scientifici di molti nostri docenti». La cattedra potrà contare su collaborazioni con centri di ricerca dipartimentali e interdipartimentali, in particolare il Citesec, e con progetti già finanziati da Istituzioni nazionali, Sustainable Innovation Lab.

Francesco-Adornato-e-Stefano-Pollastrelli

Francesco Adornato e Stefano Pollastrelli (a destra)

«Questa proposta, oltre a dare ulteriore impulso alla nostra attività di ricerca, arricchisce e qualifica l’offerta didattica, sviluppandosi all’interno del progetto di eccellenza nazionale del Dipartimento di Giurisprudenza – sottolinea il direttore Stefano Pollastrelli -. Sono, infatti, previsti tre corsi tenuti dal titolare nei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze giuridiche per l’innovazione, oltre ad un ciclo di seminari nel corso di dottorato in Diritto e innovazione».

Il progetto ha visto il coinvolgimento, come docenti chiave, anche delle professoresse Francesca Spigarelli, Pamela Lattanzi, Laura Vagni, Chiara Feliziani, Ninfa Contigiani, e Chiara Bergonzini del Dipartimento di Giurisprudenza, e della professoressa Benedetta Giovanola del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Integrano lo staff due prestigiosi studiosi internazionali: Dine della Queen Mary – University of London e Christopher Bruner della University of Georgia. I docenti coinvolti cureranno oltre trenta eventi – sia scientifici sia divulgativi – su differenti profili della sostenibilità. Già nei mesi di settembre e ottobre la cattedra organizzerà l’evento Zero di presentazione del progetto. Le iniziative saranno aperte a tutti gli studenti Unimc. Previsti momenti divulgativi anche all’interno del palinsesto della webradio di ateneo Rum.


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