Tour della solidarietà di Luca Quattrocchi:
il ciclista è arrivato a Visso da Ivrea
AIUTO - Il 28enne piemontese ha fatto tappa nella Perla dei Sibillini, ha raccolto fondi per donare un defibrillatore alla Croce rossa del comune terremotato. Il traguardo a Catania. «Stanco ma felice di essere qui»
di Monia Orazi
Ogni km un euro per donare un defibrillatore alla Croce rossa di Visso: è questa la vacanza di Luca Quattrocchi, 28enne di Ivrea partito lo scorso 10 agosto con meta finale Catania, che sta girando l’Italia in sella alla sua due ruote con l’obiettivo già raggiunto di dare una mano a Visso e di raccontare con un documentario l’Italia della post pandemia.
È arrivato a Visso oggi pomeriggio, dopo essere partito stamattina presto da Numana ed ha trovato ad accoglierlo il vicesindaco Patrizia Serfaustini, la consigliera comunale Alice Liberti ed i volontari della Croce Rossa italiana di Visso, che lo hanno ringraziato a nome di tutta la comunità, esprimendo orgoglio e profonda soddisfazione per il gesto voluto dal giovane. Un cammino che sta dando tante soddisfazioni al giovane, come racconta lui stesso: «Sicuramente mi sto divertendo ed è la cosa principale per me, in più ho deciso di aiutare qualcuno divertendomi, ho deciso di farlo qui perché sono molto legato a questo territorio e credo anche che hanno molto bisogno di aiuto comunque». Visso segna quasi metà del cammino attraverso lo Stivale, una vacanza che è quasi un Giro d’Italia, ma senza premi da vincere e con tanta gente da conoscere, racconta il ciclista: «La prima tappa è arrivata, il primo grande traguardo, sono stanco ma molto felice di essere arrivato qua. L’accoglienza al solito è stata ottima. Quello che mi colpisce ogni volta che vengo qua è la bellezza delle montagne. Non ho avuto la fortuna di vedere il paese prima del terremoto, quindi posso solo immaginare che cos’era. Dopo la bellezza un po’ di tristezza mi viene vedendo quello che è successo, vedendo le case distrutte. Per questo ho deciso di cercare di fare qualcosa per queste persone». I fondi raccolti da Luca Quattrocchi tramite la piattaforma web gofund.me sono serviti per donare un defibrillatore alla Cri di Visso, che completerà la dotazione della nuova ambulanza. «Quando fai una cosa che ti piace la fatica la senti meno, non è nemmeno uno sforzo per me, l’Italia è bella tutta, la bici ti permette di vedere ogni singolo paesino che qua è veramente bello, alla fine la fatica viene dopo, la senti solo alla sera nel letto – aggiunge Quattrocchi – la testa in bici ci vuole ma è più il divertimento che la fatica. Siamo quasi a metà di questa avventura, sto scoprendo molte persone che non pensavo mi seguissero. Mi stanno dando molto affetto. Devo ringraziare la Croce Rossa di Acqui Terme, di Visso che mi hanno ospitato, il calore delle persone. Io volevo fare una cosa quasi in sordina, volevo solo aiutare e invece ho visto che molta gente continua a darmi affetto e mi segue pezzo pezzo per questa avventura». Ad ogni tappa il giovane incontra la gente dei luoghi che attraversa, si ferma nei paesi e scatta immagini per raccontare la sua avventura su Instagram sul suo account “La velostoria siamo noi”. «Nonostante è frustrante in questo periodo perché vorrei salutare tutti e stare a contatto con tutti, non si può e non riesco a dimostrare e ringraziare come vorrei le persone che mi danno molto affetto. Il progetto è anche questo, raccontare questo periodo storico e va bene così. Ringrazierò le persone quando tutto sarà finito», conclude Luca Quattrocchi. Appena è arrivato a Visso lo hanno accolto come un amico, con una piccola festicciola nella sede della Cri, lasciandolo poi riposare. Domani mattina via di nuovo sui pedali, con meta finale Montesilvano. L’arrivo a Catania sarà previsto il prossimo 29 agosto.



