Duemila chilometri in bici:
«Così raccolgo fondi per Visso»

SFIDA - Luca Quattrocchi, 28enne di Ivrea, partirà il 10 agosto dal Piemonte con direzione Catania. Lungo la strada realizzerà anche un filmato per raccontare il Paese post Covid. Acquisterà un defibrillatore per la Croce rossa vissana
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Luca Quattrocchi

 

di Monia Orazi

Oltre duemila chilometri sui pedali con la voglia di aiutare uno dei paesi terremotati che lo ha di più colpito, Visso. E’ un 28enne di Ivrea, Luca Quattrocchi, che sfiderà se stesso per due settimane insieme alla sua bicicletta. Meta finale Catania, dove vive l’altra metà della sua famiglia e mentre attraverserà l’Italia raccoglierà fondi per donare un defibrillatore alla Croce Rossa di Visso. «Amo viaggiare in bici, già l’anno scorso ho compiuto un viaggio con mio padre tra Ivrea e Catania – racconta il giovane – quest’anno avrei dovuto fare le vacanze fuori, ma la pandemia ha fatto saltare tutto e ho deciso di rimanere in Italia, anche per aiutare l’economia. Sono molto affezionato a Visso, luogo in cui sono stato molte volte in bici, ho chiesto di cosa avessero bisogno e mi è stato segnalato il defibrillatore per la nuova ambulanza. Mentre percorrerò l’Italia girerò anche un documentario per raccontare l’Italia dopo la quarantena, intervisterò diverse persone, di vari settori, un medico, proprietari di aziende e negozi».
Luca-QuattrocchiLa partenza è stata fissata al dieci agosto, Luca Quattrocchi sarà a Visso il 17 agosto, ad accoglierlo troverà il vicesindaco Patrizia Serfaustini e alcuni concittadini. «Per pedalare ci vogliono fisico, testa e passione, mi piacciono molto le montagne che circondano Visso, ho visto i danni del terremoto, nel mio piccolo ho voluto dare un aiuto alla comunità, perchè sono affezionato a quel territorio – racconta Quattrocchi – nell’agosto 2019, ho viaggiato in bici con mio padre lungo tutta l’Italia, da Ivrea in provincia di Torino, dove sono nato io, a Catania, dove è nato lui. 2000 km in 15 giorni, un viaggio padre – figlio indimenticabile». Laureato a Bologna in Scienze zootecniche, prima della quarantena, causata dal Covid-19, Luca Quattrocchi lavorava come meccanico e venditore di biciclette vintage e, contemporaneamente, allenava una squadra di calcio del settore giovanile. Si potranno seguire le tappe del viaggio sull’account Instagram “La velostoria siamo noi”. Chi volesse contribuire può aderire alla raccolta fondi in atto su Gofundme.

 



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