Gentilucci incontra i cittadini:
«Rilanciare le aree interne
anche con nuove aziende»
PIEVE TORINA - Il sindaco si è confrontato con la popolazione sulle prospettive della ricostruzione privata e sui progetti per il territorio: «Bisogna assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente»

Alessandro Gentilucci durante l’incontro
Incontro pubblico a Pieve Torina con il sindaco Alessandro Gentilucci. Il primo cittadino del comune montano si è confrontato con i cittadini giovedì nel parco Rodari per parlare soprattutto di ricostruzione e prospettive di sviluppo.
«Oggi la parola chiave è fiducia – dice Gentilucci -. Fiducia nel futuro, in un progetto di sviluppo di un territorio che possa assicurare prospettive di crescita per non essere costretti a fuggire nuovamente, e non per paura del terremoto stavolta, ma per paura del futuro appunto. Ecco perché ci sforziamo ogni giorno per mantenere alto il livello di dialogo con i cittadini comunicando loro le tante iniziative che stiamo portando avanti su diversi fronti, da quello dei lavori pubblici alla cultura, dai temi della mobilità a quelli del turismo, alla grande sfida del rilancio delle aree interne che passa anche per il tentativo di favorire l’insediamento di nuove aziende con evidenti ricadute in termini di opportunità di lavoro. Siamo consapevoli delle difficoltà del tempo che stiamo vivendo, ma non possiamo arrenderci perché quel che ci guida è l’amore ed il rispetto verso la nostra terra».
Intanto prosegue la programmazione di eventi culturali e di intrattenimento per l’estate così come la frequentazione della nuova pista ciclabile con la possibilità di noleggiare delle mountain bike elettriche nel punto informativo/tabaccheria in Piazza Salvo D’Acquisto. «È una bellissima esperienza quella della pista ciclabile, immersi nel bosco lungo il torrente Sant’Angelo, nella forra che conduce verso la frazione di Fiume e che costeggia il ponte romano, l’Eremo dei Santi e il mulino ad acqua, luoghi che, già da soli, meritano di essere conosciuti per la loro intrinseca bellezza e per la storia che si portano dentro. A dimostrazione di quanta ricchezza vi sia nell’entroterra marchigiano e di quanto sia importante riscoprirla e valorizzarla», conclude Gentilucci.

Credo che la propaganda e la decenza hanno un limite, e qui sia stato superato. Prima di parlare di nuove aziende vanno tutelate quelle presenti e non osteggiate. Venti anni di belle parole producono una ciclabile e tanto deserto a Pieve Torina…un po’ poco per essere credibili. Ci sono aziende di Pieve Torina che vogliono investire e gli viene impedito….come si dice “si predica bene e si razzola male”.