Monastero di Santa Chiara,
si inaugura il noviziato

SAN SEVERINO - In preparazione alla festa di Santa Chiara e dopo l’ultimazione dei lavori di recupero e riparazione del danno che hanno fatto tornare nuovamente agibile la struttura dopo il sisma, le suore clarisse domani alle 19 reciteranno la preghiera dei Vespri, che sarà presieduta da padre Samuele Salvatori

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Noviziato

I lavori al noviziato

 

In preparazione alla festa di Santa Chiara e dopo l’ultimazione dei lavori di recupero e riparazione del danno che hanno fatto tornare nuovamente agibile la struttura, le suore clarisse di San Severino domani alle 19 reciteranno la preghiera dei Vespri, che sarà presieduta da padre Samuele Salvatori, e inaugureranno ufficialmente il “noviziato”, nel monastero sito a Castello al Monte. Ai festeggiamenti si unirà anche il sindaco di San Severino Rosa Piermattei. Dopo la benedizione sarà possibile visitare le nuove strutture, da sempre luogo di formazione e fraternità per le clarisse. Le scosse di terremoto del 2016 avevano danneggiato le strutture. Ora è stato recuperato un cedimento di fondazione, localizzato all’angolo nord – est, con la realizzazione di sottofondazioni in muratura e la messa in opera di tiranti con capochiavi esterni a paletto. Oltre agli interventi strutturali sono state poi realizzate opere di finitura sia interne che esterne. Quella delle suore di Santa Chiara a San Severino è la più antica presenza clariana in tutta la regione e risale addirittura al 1223. All’inizio le clarisse furono ospitate nel convento di San Salvatore in Colpersito poi nel 1500 circa si trasferirono nell’attuale monastero di clausura con l’annessa chiesa anticamente intitolata a Santa Maria Annunziata. La struttura originaria risale al XIV secolo quando gli Smeducci finanziarono la costruzione di un edificio di culto per le terziarie di San Francesco. Questo luogo carico di spiritualità oggi all’interno dell’altare maggiore, scolpito da Venanzio Bigioli, ospita un’Annunciazione dipinta da Lucio Tognacci. Di notevole interesse è anche il coro ligneo intagliato e intarsiato da Domenico Indivini già autore del coreo ligneo della basilica superiore di Assisi.


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