Primo giorno per il prefetto Ferdani
«Spaccio, movida molesta e sisma
i temi al centro della mia azione»

INSEDIAMENTO - Il capo dell'ufficio territoriale del Governo ha incontrato il sindaco Carancini, il presidente della Provincia Pettinari e il vescovo Marconi: «So bene cosa ha vissuto negli anni passati Macerata, episodi efferati che sicuramente hanno mosso le coscienze della città, hanno minato una realtà ed una comunità di persone che sto conoscendo in questi giorni e che ho trovato molto disponibile, gentile e cortese. Gli abitanti di questa provincia sono gente forte e coriacea che si rialza sempre»
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Flavio Ferdani, primo giorno per il prefetto di Macerata

 

di Mauro Giustozzi (foto di Fabio Falcioni)

«Sto scoprendo una terra bellissima a livello ambientale, storico e culturale che non conoscevo prima. Il mio operato sarà nel solco di chi mi ha preceduto ma voglio anche lasciare una mia impronta in questa città e comunità».

FlavioFerdani_Prefetto_FF-4-325x217E’ il giorno dell’insediamento del nuovo prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, 62 anni, toscano, negli ultimi tre anni vicario a Pavia. Giornata intensa la prima da prefetto che lo ha visto in mattinata incontrare il sindaco Carancini, il presidente della Provincia, Pettinari e il vescovo Marconi. Nel pomeriggio Ferdani incontrerà invece le forze dell’ordine. «Lotta allo spaccio di stupefacenti, controllo della movida molesta, emergenza sisma per una ricostruzione che deve accelerare – ha proseguito il prefetto – sono i temi che sicuramente saranno al centro della mia azione. Soprattutto in merito allo spaccio di droga proseguirà l’azione portata avanti negli ultimi anni ed una movida che è giusto che ci sia ma non deve trascendere in altro mi è stato chiesto un particolare impegno da parte del sindaco. So bene cosa ha vissuto negli anni passati Macerata, episodi efferati che sicuramente hanno mosso le coscienze della città, hanno minato una realtà ed una comunità di persone che sto conoscendo in questi giorni e che ho trovato molto disponibile, gentile e cortese. Gli abitanti di questa provincia sono gente forte e coriacea che si rialza sempre. Ho apprezzato molto l’accoglienza che dimostra questa città, che ho potuto toccare con mano negli incontri avuto col vescovo il presidente della Provincia e il sindaco».FlavioFerdani_Prefetto_FF-7-325x217

Tra le priorità c’è sicuramente quella della ricostruzione post sisma che, a distanza di 4 anni, ancora stenta a decollare. «L’emergenza sisma mi è stata caldeggiata dal presidente della Provincia, Pettinari – prosegue Ferdani -. Ho visto che ben 44 comuni ne sono stati interessati, è una terra purtroppo ferita. Una terra che merita una risposta e credo che le istituzioni debbano lavorare congiuntamente per cercare di dare un aiuto ai sindaci ed ai loro cittadini per ripartire con la ricostruzione. Passare dalle regole alle opere come ha detto il commissario Legnini: credo che sia una frase che suggella quello che è l’impegno delle istituzioni. Mi sono ripromesso, inoltre, di incontrare tutti i sindaci di questa provincia: è fondamentale perché in questo modo Stato che si connette con l’espressione di una comunità che il sindaco rappresenta un passaggio fondamentale. Li incontrerò tutti, li ascolterò e sentirò le loro esigenze cercando nei limiti delle mie possibili, di dare una riposta alle loro istanze».

FlavioFerdani_Prefetto_FF-3-325x217Importante anche la ripartenza scolastica a settembre che sarà particolarmente seguita dal nuovo prefetto insediatosi stamattina a Macerata. «L’emergenza sanitaria legata al Covid 19 è da tenere sotto controllo in particolare proprio in vista di settembre e della riapertura delle scuole – ha detto Ferdani -. Arrivo da Pavia una realtà che ha pagato un tributo altissimo in vite umane per questa emergenza. Non si può assolutamente scherzare sul coronavirus. Per quanto riguarda la scuola il sindaco Carancini mi ha illustrato il progetto fatto alle ex Casermette con il nuovo campus scolastico e vedremo con il Comune, con i dirigenti scolastici che tipo di approccio avere in vista della riapertura in presenza di settembre. Un altro argomento che ho affrontato con il sindaco è stato quello delle elezioni, visto che 3 comuni della provincia, tra cui il capoluogo, andrà alle urne a settembre. Con i sindaci in carica mi confronterò sul fatto che, ovviamente, le elezioni si svolgano nel modo più regolare possibile, soprattutto nel segno di quel distanziamento sociale che prevede il momento che stiamo attraversando legato al Covid 19 ed alle problematiche che potrebbero riemergere pericolosamente proprio in autunno».

FlavioFerdani_Prefetto_FF-2-325x217Anche con aziende e sindacati il ruolo della prefettura di Macerata in questi anni è stato fondamentale sui temi di lavoro e sicurezza nelle imprese. «Io credo fortemente che un buon rapporto con l’associazione degli industriali da una parte e con i rappresentanti dei lavoratori dall’altra – ha sottolineato Ferdani – consente di percepire eventuali disagi nel territorio, consente di svolgere quel ruolo di mediazione anticipando tensioni e contrasti. Credo che si debba dare un giusto ascolto alle aziende, che vivono adesso un momento complicato legato all’emergenza Covid 19, per cui dobbiamo cercare in tutti i modi di aiutarle in questa realtà dove le imprese hanno un peso importante. Anche le parti sociali sono un veicolo fondamentale per evitare che le conflittualità diventino esasperate trovano punti di contatto. Una buona mediazione garantisce comunque buoni termini di lavoro e garantisce quella indispensabile sicurezza sui luoghi di lavoro».

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L’incontro con il sindaco Romano Carancini

Accompagnato dal capo di gabinetto Paolo Gigli, Ferdiani ha incontrato il primo cittadino Romano Carancini e ha avuto parole di elogio per la città e il territorio che, in questi primi giorni di permanenza a Macerata, ha avuto di visitare e frequentare: «Avete la cortesia nel Dna. Ho trovato nella gente un’attenzione e una disponibilità che mi hanno lasciato interdetto. Avete un territorio bellissimo, le vostre colline sembrano un quadro, segno di una grande sensibilità nei confronti dell’ambiente». Il sindaco Carancini si è trattenuto in cordiale colloquio con il nuovo prefetto Ferdani e l’incontro è stato l’occasione per ribadire l’importanza di «proseguire nel terreno di dialogo, di condivisione e di compattezza su cui finora è andato avanti il rapporto tra Comune, Prefettura e le altre istituzioni del territorio soprattutto per quanto riguarda la movida», dice il Comune in una nota. Il sindaco Carancini ha poi illustrato al nuovo prefetto il progetto relativo al sistema integrato di videosorveglianza.

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