Il saluto del prefetto Rolli:
«Porterò questa terra nel cuore»

IOLANDA ROLLI, arrivata due anni fa, ha vissuto il suo mandato alle prese con la ricostruzione dopo il terremoto e poi con la crisi del Coronavirus. «Questi anni sono volati. Sono debitrice, nel Maceratese un arricchimento umano e professionale»

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Il prefetto Iolanda Rolli

Il prefetto Iolanda Rolli ai saluti, in una lettera il racconto della sua esperienza a Macerata, vissuta tra la crisi del Coronavirus e le ferite desl sisma.

«Concludo il mio mandato a Macerata per assumere le funzioni di prefetto di Reggio Emilia, l’emergenza sanitaria tutt’ora in atto mi impedisce di salutare nei modi consueti ma avverto la necessità e il piacere di ringraziare tutti coloro con i quali ho condiviso questa fondamentale esperienza professionale e umana e, ovviamente, l’intera comunità maceratese. Questi due anni sono volati. A questo territorio, ferito dagli eventi sismici del 2016, traumatizzato da pesanti avvenimenti nel 2018 e, da ultimo colpito dall’emergenza sanitaria va un affettuoso pensiero, volto ad abbracciare la città e l’intera provincia che stanno ripartendo dopo il lockdown, tra incertezze e voglia di fare. Nel lasciare la Prefettura di Macerata, mi tornano alla mente i sentimenti con i quali accolsi l’incarico. Entusiasmo, passione e determinazione, tutti sentimenti che mi hanno accompagnato in questi due anni, e che si sono rafforzati. Esercitando le funzioni di Prefetto in questa provincia, ho imparato a conoscerla e ad apprezzarne le bellezze naturali e artistiche che si abbinano, in modo straordinario, alla sobria cordialità e alla tenace operosità della sua gente. Ho constatato nel tempo la fondatezza di ciò che si dice sull’operosità e sulla schiettezza dei maceratesi e ho anche verificato l’esistenza di punti in comune con il mio modo di essere, in particolare la discrezione ed una certa riservatezza o ritrosia nell’”apparire”. Tutto vero, ma ciò che soprattutto ammiro nella comunità con la quale finora ho vissuto è l’abnegazione, lo spirito di sacrificio ed il fermo proposito di non darsi mai per vinti, dimostrati in maniera evidente dopo il Sisma e, ora, nella lotta accanita contro questo flagello che colpisce le persone con sottile crudeltà. Questa provincia, con tutto l’impegno e la dedizione che le sue attuali difficoltà richiedono, alla fine, prende l’anima. Non è semplice tracciare il bilancio di quanto fatto, ciò che posso dire è che ho sempre cercato di dare risposte alle domande dei cittadini, offrendo dialogo e ascolto e trovando uno spirito di leale e proficua collaborazione in ogni interlocutore, fattore ormai sempre più indispensabile per perseguire l’interesse generale, servire i cittadini e ricostruirne la fiducia nelle istituzioni. Spero che ciò sia stato percepito come un modello di pubblica amministra zione spinta verso obiettivi di efficienza ed efficacia, sempre rivolti al bene comune. Molte le questioni affrontate e i progetti avviati, partendo sempre da un’analisi concreta e lucida dei fatti, progetti di cui avrei voluto seguire gli sviluppi e in un prossimo futuro vedere anche i risultati. Tanti anche gli impegni eccezionali vissuti su questo territorio: la visita privata del Presidente della Repubblica a Recanati, in occasione dei 200 anni dell’Infinito di Leopardi, i sopralluoghi effettuati dal presidente del Consiglio nella zona del cratere e, ancora, la visita del Santo Padre alla Comunità dell’Arcidiocesi di Camerino e San Severino, gravemente colpita dal sisma che, nel 2016, ha scosso l’Italia centrale e, soprattutto, il Maceratese. Momenti di indelebile condivisione istituzionale che rimarranno impressi nella mia mente. Per questo motivo, per il ritorno ricevuto a questo mio impegno, sento di ringraziare, per il prezioso apporto e la massima collaborazione, tutte le componenti istituzionali, sociali ed economiche della provincia. Rivolgo il mio cordiale saluto e ogni augurio sincero per il prosegui mento della loro azione sui territori al presidente della Provincia e ai sindaci. Con tutti, fin dall’atto del mio insediamento, ho avviato un dialogo costruttivo, convinta come sono che solo l’azione sinergica tra i titolari di cariche pubbliche, in una società così complessa qual è la nostra contemporanea, possa assicurare il perseguimento di finalità proficue e di obiettivi solidi. Con tutti, inoltre, ho costantemente lavorato nel rispetto della leale cooperazione interistituzionale tra i diversi livelli di governo, cercando di pormi in una condizione di vicinanza sensibile e attenta, intervenendo quando necessario, sostenendo e orientando nell’azione quando richiesto o prescritto dalla legge. Da tutti posso dire di aver ricevuto grande collaborazione in un contesto operativo sempre improntato al massimo rispetto reciproco». Poi il prefetto nella lettera ringrazia forze dell’ordine e rappresentati delle istituzioni con i quali si è rapportata in questi due anni. 

«Saluto e ringrazio i vertici delle forze dell’ordine – il questore, il comandante provinciale dei carabinieri e il comandante provinciale della Guardia di finanza – che mi hanno quotidianamente affiancata, supportandomi con tutta la loro qualificata competenza professionale e con il proprio incondizionato impegno personale, nel delicatissimo compito della tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza sul territorio provinciale. Rivolgo loro, con preghiera di estensione alle donne e agli uomini dei loro uffici, il mio plauso per l’impegno costantemente profuso nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, sempre qualificato ed elevatissimo. Un pensiero grato rivolgo agli appartenenti al comando provinciale dei Vigili del fuoco ed all’Ufficio circondariale Marittimo e ai rispettivi comandanti, per il loro essere sempre vicini ai cittadini, con passione e competenza. Voglio ringraziare particolarmente il procuratore della Repubblica per la sintonia istituzionale che si è tradotta in iniziative sul piano della prevenzione generale dei reati alimentate da un’analisi condivisa dei fenomeni criminali. Ai vescovi delle diocesi del territorio ed ai rettori degli atenei di Camerino e Macerata, un pensiero di profonda gratitudine per l’accoglienza che hanno voluto generosamente riservarmi e per l’assidua attenzione con la quale hanno sempre corrisposto alle mie richieste di aiuto nella ricerca di soluzioni ai problemi di questa Comunità. Devo a Macerata anche il non essermi mai sentita sola in questi anni, né sul piano istituzionale, né su quello personale, e di aver conosciuto persone di grande spessore ed umanità, con le quali ho costruito rapporti che travalicano l’ambito professionale, ai tanti che hanno voluto onorarmi della loro disponibilità, gentilezza e simpatia e, in particolare, al personale della Prefettura, ed ai colleghi infaticabili e preziosi va il mio più sincero ringraziamento. Rivolgo i miei saluti ai titolari e responsabili degli Uffici pubblici, sia statali che locali, al Presidente della Camera di Commercio delle Marche, al Presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, agli esponenti delle categorie economiche, imprenditoriali e produttive, alle organizzazioni sindacali, ai volontari e alle numerose associazioni e ai tanti comitati presenti in provincia. Ringrazio tutti questi ultimi con convinta adesione perché la Prefettura – e io a capo della stessa – ha lavorato proficuamente con tutti loro, sempre perseguendo come obiettivo finale il bene e la crescita del territorio. Il mio ringraziamento va, inoltre, alle strutture sanitarie e di emergenza, nonché al mondo del volontariato e della protezione civile, che costituiscono motivo di orgoglio per questo territorio, per la costante e preziosa assistenza fornita nelle diverse situazioni emergenziali e, da ultimo, nell’emergenza sanitaria. Un saluto speciale vorrei rivolgere ai Dirigenti dell’Ufficio Scolastico Territoriale, agli Insegnanti ed agli Studenti delle scuole della provincia con i quali sono stati condivisi progetti ed iniziative e che, nel corso di questi anni, hanno fornito un importante supporto in tante cerimonie istituzionali. Da ultimo, ma non ultimi per importanza, saluto e ringrazio gli organi di stampa locali, tutti i giornalisti della stampa e radiotelevisivi, sia per aver essi rivolto sempre un’attenzione qualificata all’attività svolta dalla Prefettura, sia per aver compreso e rispettato la mia riservatezza caratteriale, pur temperata, com’è comprensibile e doveroso, dalle necessarie esigenze di comunicazione istituzionale. Un sincero e incondizionato ringraziamento, agli onorevoli parlamentari, agli assessori e consiglieri Regionali, in tutte le occasioni ho potuto personalmente testimoniare la più ampia disponibilità all’interazione responsabile e costruttiva con la Prefettura. Saluto, infine, il collega Prefetto Flavio Ferdani, destinato a subentrare nelle funzioni di Prefetto di questa provincia, cui rivolgo gli auguri sinceri di buon lavoro e del miglior corso possibile della sua nuova esperienza di lavoro sul territorio maceratese. A questa terra ricca di umanità, proverbialmente ritratta come schiva e riservata, ma nella realtà aperta e accogliente, resto non poco debitrice in termini di arricchimento sia professionale che umano e formulo a tutti un caloroso saluto e un sincero augurio per un prossimo futuro più promettente e sereno. Serberò sempre un caro ricordo di questa splendida terra, che porto nel cuore».

Il prefetto Rolli lascia Macerata, arriva Flavio Ferdani


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