Lavoratori sfruttati e senza contratto:
sequestrato un autolavaggio

MACERATA - L'attività si trova a Piediripa. Denunciato il gestore, un egiziano. Uno dei dipendenti era senza permesso di soggiorno. Trovata anche una telecamera clandestina per controllare gli impiegati. Operazione dei carabinieri del Nil e Forestali
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I carabinieri all’autolavaggio sequestrato

 

di Gianluca Ginella

Sequestrato un autolavaggio a Macerata. Il gestore, un egiziano di trent’anni, impiegava due lavoratori in nero, suoi connazionali, di cui uno senza permesso di soggiorno. L’attività si trova a Piediripa, in via Velluti ed è stata chiusa nel corso di una indagine condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, comandato dal maresciallo Martino Di Biase, e dai militari della stazione carabinieri forestali di Macerata, comandati dal maresciallo Gianfrancesco Pilato, insieme a quelli della Compagnia di Macerata. autolavaggio-piediripaI carabinieri stanno monitorando questo tipo di attività, che vengono gestite da egiziani. In provincia la scorsa settimana è stato chiuso un autolavaggio a Tolentino e nei mesi scorsi un altro a Macerata, in quel caso in corso Cavour. Il sequestro, chiesto dal procuratore Giovanni Giorgio e disposto dal gip, arriva dopo un monitoraggio dell’attività che è andato avanti alcuni giorni.

I militari, coordinati dal pm Rosanna Buccini, ieri hanno chiuso il cerchio ed eseguito un controllo. Hanno scoperto che nell’autolavaggio venivano impiegati due lavoratori in nero, di cui uno senza permesso di soggiorno. Inoltre hanno accertato la completa assenza della normativa obbligatoria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro: mancava il documento di valutazione dei rischi, non era stata fatta la formazione del personale, né controlli sanitari. Anche la normativa sul Covid non veniva rispettata (da qui anche il provvedimento di chiusura per 5 giorni). Inoltre il gestore aveva messo una telecamera, senza autorizzazione, per controllare i lavoratori. Dipendenti che venivano impiegati in violazione di diversi diritti: nessun riposo settimanale, giornata di lavoro di 12 ore (dalle 8 alle 20) e nessuna retribuzione. Vivevano in un vano realizzato con del cartongesso all’autolavaggio, dove è stato trovato un letto matrimoniale. L’attività è stata sospesa per l’impiego di lavoratori in nero. Il gestore è stato denunciato sia per sfruttamento del lavoro che per la telecamera piazzata per controllare i dipendenti.

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Chiuso un autolavaggio, lavoratori clandestini e in condizioni igieniche precarie



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