Se ne va l’ultima pesciarola,
morta Altabella Burini

CIVITANOVA - Aveva 85 anni, era comparsa anche in un film su Fausto Coppi ed era stata una delle protagoniste della "protesta dei carretti". Era testimone di un mondo ormai scomparso
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Altabella Burini

 

Era l’ultima pesciarola di Civitanova, Altabella Burini, aveva 85 anni e con lei, morta questa mattina, scompare un mondo antico. Una figura storica, quasi mitica, che tutti conoscevano. Si è spenta questa mattina a Villa Pini. Ma Altabella fino a qualche anno fa era sempre presente davanti alle poste centrali dove fermava chiunque col suo: “permette una parola?” cercando in tutti i modi di vendere i suoi sacchettini col pescato. Un lavoro che aveva iniziato quasi da bambini e che ha portato avanti fino all’ultimo. Tra le ultime rappresentanti di un mondo antico, che parlava una lingua oggi scomparsa, quella del mare autentico, del pesce, della fatica e del sudore. Di chi ha sempre lavorato e costruito un tessuto e una storia. Era comparsa anche nel film “Il grande Fausto”, pellicola del regista Alberto Sironi dedicato alla figura di Fausto Coppi. Una delle scene del film, girato a Civitanova aveva come location proprio la pescheria e le “pesciarole” sono state trasformate per un giorno in attrici nella scena in cui Ornella Muti, nei panni de La Dama bianca, veniva insultata alla maniera marinara. Ma Altabella è stata anche tra le più agguerrite protagoniste della “protesta dei carretti”, l’assalto al consiglio comunale da parte delle pescivendole che non volevano rassegnarsi all’avvento della tecnologia e delle norme sanitarie che ha costretto ad abbandonare quella modalità di vendita, casa per casa, porta a porta, del pesce fresco. Un mondo che non ha resistito all’avvento del registratore di cassa e all’obbligo della rendicontazione e che nel giro di 20 anni è sparito. Ma Altabella fino a pochi anni fa era ancora lì, sempre presente davanti alle Poste centrali. Impossibile riuscire a dire di no se per caso si intercettava il suo sguardo passando di là. Una venditrice nata, una delle figlie più care e devote di questa città che oggi è un po’ più sola.

(l. b.)



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