«Treia ha stravolto la mozione
contro la nuova discarica
nel cratere»

L'ASSOCIAZIONE Itidealia contesta alla maggioranza di aver modificato con un emendamento il senso della proposta fatta. Il consigliere d'opposizione Mozzoni: «Un'occasione persa»
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discarica

 

«Non vi è alcun impegno da parte dell’amministrazione comunale a sostenere un azione unitaria con gli altri comuni che salvaguardi, senza distinzioni, tutta la zona interessata e non vi è alcun impegno a compiere azioni, nelle sedi opportune e di competenza, di esplicita contrarietà all’installazione della discarica». L’associazione Itidealia, che in provincia sta portando avanti una battaglia contro una nuova discarica nel cratere del sisma del 2016, punta il dito contro la scelta del comune di Treia di modificare la mozione proposta dall’associazione a tutti i comuni interessati, con cui si propone di opporsi in modo comune a un nuovo sito di smaltimento rifiuti nelle zone terremotate.

La mozione in questione a Treia è stata proposta dai consiglieri di opposizione Vittorio Sampaolo e Andrea Mozzoni ed è stata discussa il 6 febbraio. «Lo scontro fra le parti è apparso subito evidente – dice l’associazione -. Si arriva all’approvazione di alcuni emendamenti su spinta del vicesindaco, uno dei quali snatura completamente l’impegno. La mozione, così stravolta, diventa delibera con i voti della maggioranza e con il voto contrario di Sampaolo e Mozzoni a cui ci uniamo nella disapprovazione. Sostanzialmente gli emendamenti votati sono quasi tutti condivisibili  ma uno è del tutto inaccettabile, perché ha reso la nostra mozione l’esatto contrario di ciò che volevamo. Di fatto non vi è alcun impegno da parte dell’amministrazione comunale a sostenere un azione unitaria con gli altri comuni che salvaguardi, senza distinzioni, tutta la zona interessata e non vi è alcun impegno a compiere azioni, nelle sedi opportune e di competenza, di esplicita contrarietà all’installazione della discarica. Noi interpretiamo la delibera come testimonianza del fatto che la Giunta sarebbe pure contraria, ma se decidono di farla a Treia “e che ce potemo fa”».

Commenta Mozzoni: «Crediamo che l’appello di Itidealia sia più che legittimo dopo il sisma del 2016 e con una ricostruzione ferma al palo. Strano che questo documento sia rimasto nel “cassetto” di una Giunta direttamente interessata dalla mozione. Si è persa un’occasione: come abbiamo ripetuto anche in Consiglio comunale, se il documento fosse stato sposato in toto anche dalla maggioranza, la posizione di Treia sarebbe stata più incisiva all’interno del dibattito dell’Assemblea d’Ambito e certamente più chiara in tutela dei cittadini del cratere, treiesi compresi. Purtroppo si è scelto di “non scegliere”, mantenendo sul tema un’ambiguità di fondo, a noi già nota, ma ora anche agli atti, la quale fa pensare all’ennesimo mero calcolo politico. Rinnovando la nostra contrarietà non soltanto rispetto a Treia, ma a tutto il territorio ricompreso, aspettiamo adesso i verbali delle riunioni che si sono susseguite per capire quali conclusioni sono poi emerse dal confronto tra i sindaci».

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