Discariche in provincia, 84 siti idonei
A Montefano è polemica
«La sindaca non poteva non sapere»

L'OPPOSIZIONE accusa Angela Barbieri per come ha gestito la questione: «La popolazione non solo non è stata avvertita ma ha sperimentato un silenzio che li ha messi in allarme». L'elenco dei Comuni coinvolti
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In giallo chiaro i siti ritenuti idonei per ospitare una discarica

 

Sono 84 i siti idonei a una discarica in provincia di Macerata. Ieri si è tenuta l’assemblea Ata, dove è stato approvato il piano d’ambito, confermando gli 84 siti scelti tre anni fa dalla provincia. Ora quei territori sono vincolati dal Piano regionale gestione rifiuti (Prgr) con inevitabili conseguenze per i proprietari.

Le località idonee sono state scelte in base ad uno studio che tiene conto della vicinanza dell’impianto al Cosmari, delle caratteristiche geomorfologiche e del fatto che non vi siano zone vincolate dal punto di vista ambientale.

I comuni con aree idonee sono Camerino, San Severino, Matelica, Mogliano, Petriolo, Apiro, Gagliole, Cingoli, Appignano, Montecassiano, Montefano, Recanati, Montelupone, Morrovalle, Civitanova Alta, Monte San Giusto, Corridonia, Loro Piceno, Penna San Giovanni, Monte San Martino, Treia, Pollenza, Colmurano, Tolentino, Sant’Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio.
Tra i comuni idonei c’è Montefano in cui l’argomento era stato discusso nel consiglio comunale del 17 giugno.

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Angela Barbieri

«“Adesso la discarica. Signori che altro mi devo aspettare dal passato?” queste sono le parole di Angela Barbieri – scrive il gruppo di opposizione Montefano Domani –  il sindaco si è sfogato impetuosamente con l’opposizione accusandola di ogni misfatto. Ma è proprio vero che non ne sapesse niente? Di seguito i fatti che la smentiscono clamorosamente». I consiglieri di opposizione ricordano quindi come il presidente Ata3 Pettinari, attraverso un decreto nel febbraio 2017  abbia avviato la procedura di redazione del piano d’ambito secondo le prescrizioni del piano regionale dei rifiuti (Prgr), e a seguire nel giugno dello stesso anno attraverso una determinazione dirigenziale viene conferito l’incarico professionale finalizzato alla redazione del piano per poi ricordare passaggi più recenti. .

«Il 24 settembre 2019 si è tenuta un’assemblea Ata3 dove all’ordine del giorno c’era il bilancio consuntivo 2018 e tra le altre voci era presente proprio la spesa riferita esplicitamente al piano d’ambito. Ma come mai la questione non ha stimolato la curiosità della Dirigente del comune di Recanati? Forse perché, nonostante in consiglio comunale la stessa abbia asserito “[..]io me le faccio tutte le assemblee”, non era presente. Il consigliere Caporaletti partecipò all’assemblea, il quale sicuramente avrà provveduto a relazionare ai suoi colleghi. Altro passaggio ancora più importante e che dimostra come il sindaco di Montefano abbia probabilmente ritenuto di poco interesse ed urgenza la questione, avviene il 15 luglio 2019 all’assemblea Cosmari dove si è discusso ampiamente sulla necessità di definizione del Piano d’Ambito e della conseguente individuazione del sito per la nuova discarica, del netto ritardo in cui le due situazioni versino e della difficoltà che crea all’attività del Cosmari».

In conclusione i consiglieri di Montefano Domani accusano il sindaco Barbieri di essersi sottratta al confronto: «Mercoledì sera molti cittadini montefanesi, preoccupati per il futuro, hanno atteso in silenzio fuori dall’aula consiliare (e non facendo casino come ha asserito il sindaco) che la seduta terminasse. La Barbieri ha tentato di sottrarsi al confronto con gli stessi sgattaiolando dall’uscita secondaria venendo meno ad uno dei principi fondanti del suo programma elettorale: “partecipazione e coinvolgimento dei cittadini e delle loro rappresentanze alle decisioni strategiche per lo sviluppo del territorio e trasparenza dell’azione amministrativa”. La popolazione non solo non è stata avvertita su una questione così importante ma ha sperimentato un silenzio, da parte del sindaco, che li ha messi in allarme».

 

 



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