«Da troppo gli ingorghi in A14,
danno a turismo ed economia:
Il Ministero approvi i progetti»
VIABILITA' - Confartigianato imprese di Macerata, Ascoli e Fermo chiede che vengano aperte almeno due corsie, secondo quanto proposto dalla Società autostrade. Renzo Leonori: «La situazione è insostenibile»
«Il problema degli ingorghi sulla A14 sta andando avanti da troppo tempo, quest’anno entriamo nella terza stagione estiva consecutiva affrontando gli stessi, ormai intollerabili, problemi. Dopo il terremoto del 2016 e il lockdown causato dalla pandemia da Coronavirus, il danno, d’immagine ed economico, è devastante. D’immagine poiché per il turismo non è certamente un bel biglietto da visita, economico poiché i trasporti subiscono un rallentamento tale a volte da non poter rispettare in tempo le consegne con tutti i risvolti negativi del caso». A dirlo il presidente di Confartigianato imprese Macerata-Ascoli-Fermo, Renzo Leonori. Un problema quello lungo l’autostrada che richiede che «il Ministero dei Trasporti approvi i progetti presentati dalla Società Autostrade per avere almeno le due corsie – continua Leonori –, anche ridotte, in entrambi le carreggiate. E’ necessario alleggerire il traffico e renderlo più scorrevole nel tratto Grottammare-Porto San Giorgio, così come è stato fatto in precedenza per situazioni analoghe. Si parla spesso del miglioramento delle infrastrutture, del potenziamento della rete ma è evidente che ancora siamo in uno stato di totale emergenza e la situazione è diventata insostenibile per tutti, imprese e cittadini».
Ritardi e disservizi non più tollerabili, aggiunge Emanuele Pepa, presidente interprovinciale di Confartigianato Trasporti, che si registrano «in un autostradale di vitale importanza per la nostra economia locale e in particolare per il turismo nel pieno della sua stagione e che tra l’altro, è un passaggio obbligato per raggiungere tutta la nostra regione. E’ inutile investire risorse in promozione e pubblicità per la nostra bella Regione, se poi chi viene nelle Marche trova questi disagi. Mi auguro che quanto comunicato dalla Società Autostrade in merito al dissequestro dei viadotti e la realizzazione delle due corsie ridotte, venga rispettato. Da troppo tempo – conclude Pepa – chiediamo massima celerità nello svolgimento dei lavori in questo tratto autostradale, ma nessuno sembra tenere conto che a risentire di questi ritardi sono lavoratori, autotrasportatori, imprese e turisti costretti a fare i conti con ordinanze, lungaggini, pericoli, tempi di percorrenza vergognosi e un pedaggio che ancora oggi deve essere sospeso».
