Manifestazione per una mamma:
«Non toglietele la bambina»
MACERATA - Sostegno di fronte al tribunale per una 46enne, oggi c'era una udienza di separazione

Da sinistra: Orietta Quarchioni, Maria Pia Storani, don Elio, parroco di Santa Croce, Luciana Monachesi, Laura Bottolini
Una mamma che teme di perdere la figlia, e che il marito, dal quale si sta separando, possa decidere di darla in affidamento. È per questo che questa mattina di fronte al tribunale di Macerata c’è stata una piccola manifestazione con tanto di cartelli. A sostenere la mamma, Elena, 46 anni, che vive a Macerata, c’erano le componenti del Cif (Centro italiano femminile), la presidente dell’associazione L’Esistenza ora, Orietta Quarchioni, una amica della 46enne, Laura Bottolini, e il parroco della chiesa di Santa Croce, don Elvio. Il motivo è che oggi si è svolta una udienza per la separazione della coppia e in base a quello che deciderà il giudice (la decisione si saprà comunque nei prossimi mesi) si deciderà anche sull’affido della piccola, che ha 7 anni, e si trova in una casa famiglia insieme alla mamma. Una questione delicata con la madre che teme la piccola possa esserle tolta. «Noi la conosciamo perché veniva da noi a frequentare i corsi che facciamo. Sappiamo che ha dato sempre tutte le cure necessarie alla figlia, a differenza di quanto invece sosterrebbe il marito, che vuole toglierle la figlia» dice Luciana Monachesi del Cif. La 46enne è assistita dagli avvocati Fabrizio Giustozzi e Antonella Marangoni. «La figlia è affidata ai servizi sociali, è con la mamma in una casa famiglia protetta. Il giudice lo ha deciso in base ad una Ctu. Ora attendiamo la sentenza del giudice, se oggi la prenderà a sentenza poi avremo 60 giorni più 20 per presentare memorie difensive». I manifestanti tenevano in mano cartelli con scritto “Verità e giustizia per Elena”.
(redazione CM)

