Caso Iliac, il Pd contrattacca:
«Dal sindaco solo vittimismo
e nessuna smentita dei fatti»

POTENZA PICENA - I dem ritornano sulla vicenda dell'associazione accusata di favoritismi per via di alcuni legami di parentela con esponenti della maggioranza: «Confermiamo con chiarezza il malcostume che caratterizza la giunta di destra»
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Noemi Tartabini

 

«Dalla Tartabini solo vittimismo e propaganda». Il Pd di Potenza Picena torna all’attacco di sindaco e amministrazione per il caso legato alla Iliac, l’associazione che secondo i dem avrebbe ricevuto tra il 2018 e il 2019 23mila euro di contributi e un trattamento di favore per via dei legami di parentela tra qualche suo componente ed esponenti della maggioranza. Il primo cittadino aveva gridato alla diffamazione, difendendo l’operato della Iliac nell’organizzazione di alcuni eventi. E ora il Pd rilancia. «Il ruolo dell’ opposizione, di chi senza sconti ed esitazioni esercita una funzione di controllo, critica, contrasto e stimolo verso chi governa non è solo elemento costitutivo di un regime democratico ma anche una funzione preziosa per evitare che chi guida le istituzioni pensi di esserne padrone commettendo abusi, aggirando regole o praticando favoritismi e clientelismo. E’ esattamente ciò che le forze di opposizione stanno facendo a Potenza Picena , con fermezza e senza indulgenze verso un’ amministrazione tra le peggiori in assoluto della nostra storia locale. Piuttosto occorre ricordare ai cittadini che quando le forze politiche che oggi governano erano all’opposizione di ben altre amministrazioni, la loro azione, sempre molto aggressiva, caratterizzata da sindaci raffigurati come pinocchio sconfino’ anche nello squadrismo quando organizzarono una manifestazione di protesta sotto l’ abitazione privata del sindaco Morgoni. Quindi la smettano di atteggiarsi a vittime e anche se la loro radice politica non prevede l’esistenza dell’opposizione, mettano nel conto di doversi confrontare rendendo conto con chiarezza del loro operato, in primo luogo ai cittadini. Nel merito della vicenda Iliac – continua quindi il Pd – il sindaco, nella sua risposta ha accusato il Pd di “diffamare”. Noi non abbiamo fretta, i fatti e il tempo diranno se è stato il Pd a diffamare o il sindaco a calunniare. Intanto, insieme alla cittadinanza, prendiamo atto che nessuno degli elementi che noi abbiamo sollevato abbia avuto una puntuale smentita: sia l’ amministrazione comunale, sia il presidente Braconi, sia l’ associazione fantasma Iliac, hanno eluso i temi posti dalla nostra iniziativa, nel primo caso cambiando discorso, negli altri casi con un silenzio assordante più eloquente di mille parole. Il sindaco, per spostare l’attenzione ha addirittura accusato il Pd di boicottare l’Irish festival sovrapponendosi a quella iniziativa con la Festa de L’Unità. E’ una pietosa bugia: dal 2014 il Pd ha ripreso ad organizzare la Festa dell’Unità scegliendo come data in accordo con la Pro loco la terza domenica di agosto per evitare la sovrapposizione ad altre iniziative previste. L’ Irish festival nasce nel 2018 e quindi è stata questa manifestazione a sovrapporsi alla Festa de l’Unità e non viceversa come cerca pateticamente di affermare il sindaco. Confermiamo pertanto infine, con grande chiarezza – conclude il Pd – l’ accusa di trattamento di favore ricevuto dall’associazione Iliac, dei suoi stretti legami con gli esponenti della maggioranza e della giunta nonché del malcostume amministrativo che caratterizza la giunta di destra di Potenza Picena».

 

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