Teatri Civitanova vs assessorato alla cultura
«Sentiremo la mancanza di Popsophia»

L'AZIENDA in una nota esprime solidarietà alla famiglia Ercoli dopo il divorzio col Comune: «Grande rammarico per questa mancanza, visto anche il proficuo lavoro fatto in questi anni e il grande riscontro di un pubblico»
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La direttrice dell’azienda Teatri Cristina Gentili assieme al presidente Aldo Santori e a Michela Gattafoni del cda

 

di Laura Boccanera

Divorzio tra Civitanova e Popsophia, l’azienda Teatri si svincola dalle responsabilità per la rottura del rapporto, «saputo dell’addio dai media». L’azienda Teatri di Civitanova per anni ha organizzato Popsophia: l’ex direttore Alfredo Di Lupidio assieme a Hermas Ercoli e al sindaco di allora Massimo Mobili l’avevano creata per dare continuità a quella esperienza straordinaria che era stata Tuttoingioco durante la quale per la prima volta si era disvelata la potenzialità di Civitanova Alta come borgo della cultura. Nata nel 2011 a Civitanova la kermesse “del contemporaneo” come veniva chiamata all’epoca è cresciuta fino alla prima separazione, lasciando lo spazio a Futura. L’azienda Teatri è sempre stata il braccio operativo e finanziario della manifestazione culturale e oggi prende le distanze dalla rottura dei rapporti fra la direzione artistica e l’amministrazione. L’assessore Maika Gabellieri infatti ha ribadito, al pari degli Ercoli, che è impossibile un riavvicinamento. Una “sentenza” per la quale l’azienda si rammarica.

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Popsophia lo scorso anno a Civitanova

Del resto lo stesso Cda dei Teatri di Civitanova non ha rapporti facili con la Gabellieri che ha ridotto il budget a disposizione per disporne in pancia all’assessorato, esautorando di fatto l’azienda al semplice svolgimento delle attività connesse al cinema. Un rapporto turbolento iniziato già col primo presidente Francesco Centioni, dimessosi dopo 24 ore dall’insediamento e proseguito con la Squadroni, anche lei costretta di fatto alle dimissioni. Resiste Aldo Santori che dà battaglia e infatti la scorsa stagione ha presentato un cartellone della stagione teatrale parallelo nonostante l’amministrazione avesse affidato all’Amat la programmazione.

E quindi in questa singolar tenzone era ovvio che il Cda si schierasse al fianco degli Ercoli. «Come Azienda dei Teatri di Civitanova Marche esprimiamo il nostro rammarico per questa mancanza – si legge in una nota – visto anche il proficuo lavoro fatto in questi anni con l’Associazione Popsophia e il grande riscontro di un pubblico sempre interessato e attento. La crescita di ciascuno di noi passa per il riconoscimento delle qualità dell’altro, nel rispetto dei ruoli e nella stima – continua polemicamente la nota a suggerire le difficoltà di dialogo che in molti lamentano con l’assessorato-  che in questi anni hanno nutrito e tuttora nutrono i rapporti tra l’Azienda dei Teatri e l’Associazione Popsophia, tra la famiglia Ercoli e l’Azienda dei Teatri. Sicuramente ci mancheranno gli incontri, l’empatia, le occasioni di cultura, la corsa coi tempi stretti a cui, nolenti, abbiamo dovuto far fronte ogni anno, ma ci restano i rapporti, che potranno sicuramente essere forieri di progetti futuri belli e stimolanti».

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