Dalla funivia alle zone 30,
via libera al Pums
e rispunta il parcheggio a Rampa Zara

MACERATA - Approvato dal Consiglio comunale con 17 voti a favore, 7 contrari e l'astensione di Paolo Micozzi (Pd). Critico il candidato sindaco M5s Roberto Cherubini: «Farlo ora è illogico e paradossale». Critico anche il candidato della Lega Andrea Marchiori: «Mentre la crisi post covid rischia di far mancare persino il pane voi ipotecate risorse preziose per interventi che faranno diventare la città un dormitorio». Lo attacca Miliozzi: «Persino il suo partito si è stufato di lui»
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Il Consiglio comunale online di Macerata

di Federica Nardi

Passa il Piano della mobilità urbana sostenibile con 17 voti a favore, 7 contrari e l’astensione di Paolo Micozzi (Pd). Si chiude così, in uno degli ultimi Consigli comunali di Macerata prima della pausa estiva, il capitolo annoso del Pums su cui le opposizioni (e in particolare Andrea Marchiori della Lega) hanno dato battaglia da settimane. O meglio si apre, in quanto il Pums è un atto programmatico che finirà in mano alla prossima amministrazione come base di partenza per programmare la viabilità (dolce e non) della città e delle frazioni. Il documento, che conta centinaia di pagine, è passato anche con alcuni emendamenti. Due dello stesso Marchiori, che inserisce nel Piano l’ipotesi di un parcheggio attrezzato dal lato di Rampa Zara e anche l’eliminazione del passaggio a livello in via Roma una volta che sarà completata la bretella Mattei-La Pieve.

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La zona 30 a Villa Potenza

Tra le questioni aperte dal Piano anche l’istituzione di 16 zone 30 in città e frazioni, che però come ha ricordato l’assessore Mario Iesari non potranno prescindere da un confronto con i cittadini. Sul tema c’era già stato mesi fa, in fase preliminare rispetto alla discussione in Consiglio (che ha impegnato almeno tre sedute di assise) anche un sondaggio online aperto alla cittadinanza che si era detta perlopiù favorevole alle zone 30. Nella relazione generale del Pums a cura della Sintagma vengono anche ipotizzate nel dettaglio (vedi tabella).

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Roberto Cherubini

Molto critico sulla tempistica di approvazione e anche sui contenuti Roberto Cherubini (consigliere e candidato sindaco del Movimento 5 stelle): «Noi diciamo dal 2015 che doveva essere fatto il Pums ma qualunque cosa volta alla programmazione va fatta ad inizio di un mandato e non a due mesi dalla fine. E’ un po’ la storia al contrario di quando facevamo il bilancio di previsione dopo che erano trascorsi 8 mesi dell’anno da prevedere». Cherubini si accoda alle ragioni di Micozzi che si è astenuto: «Farlo ora è paradossale non si capisce a quale logica risponda» e inoltre «non vi è stata nessuna condivisione con i paesi limitrofi che è essenziale in una città di 46mila abitanti visto che il Pums è suggerito per realtà di 100mila abitanti e la mobilità deve essere discussa insieme agli altri. Ai vari operatori del trasporto, per esempio, ognuno dei quali mantiene oggi la sua posizione senza pensare ad un trasporto condiviso, più efficiente ed economico». E infine «una funivia paradossale alla quale troveremmo soluzioni più serie, meno costose e più serie». La funivia di cui parla Cherubini è quella ipotizzata da Sintagma per collegare la zona di Fontescodella al centro storico e che, nel Piano, verrebbe a costare oltre 6 milioni di euro.

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Andrea Marchiori

Sulla funivia attacca anche Andrea Marchiori, tirando in ballo nell’ordine il sindaco Romano Carancini, l’assessore e candidato Narciso Ricotta e il consigliere David Miliozzi: «Chi sono i bugiardi io o voi che avete messo nero su bianco anche la costruzione della funivia? Avete ancora il coraggio di guardare in faccia i maceratesi, specialmente i commercianti, dopo averli presi in giro fino all’ultimo? Mentre la crisi post covid rischia di far mancare persino il pane voi ipotecate risorse preziose per interventi che faranno diventare Macerata un dormitorio».

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David Miliozzi

Per Miliozzi il Pums invece è un’ottima cosa: «E’ un piano strategico e un investimento sul futuro sostenibile della città. Un Piano che è un ragionamento profondo sulla mobilità che cambia e che inoltre permette di intercettare fondi europei. Il percorso per arrivarci è iniziato più di due anni fa ed è stato costruito in modo partecipativo. Ci sono state commissioni, tavoli di confronto, questionari. Per noi di “Macerata insieme” la partecipazione è un punto imprescindibile. La partecipazione, l’ascolto dei cittadini tutti e in questo caso dei commercianti continua con ancora più forza e sarà sempre più forte. Per noi è l’abc della politica». E poi una nota politica al di là del Pums: «Dato che Marchiori mi tira in ballo continuamente, vorrei sottolineare che il Piano è uno studio, non è vincolante. Nemmeno per quanto riguarda la funivia.  Marchiori va avanti a fake news per creare panico nei cittadini infangando la verità. Questo atteggiamento gli toglie la credibilità, che è necessaria per candidarsi a sindaco. Probabilmente per questo la stessa Lega si è stufata di lui e lo ritirerà da candidato».

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