Polidori-Italia Viva, “amore” già finito:
«Definirla politica è un complimento»

PRENDE LE DISTANZE l'ex coordinatrice di Forza Italia passata da appena otto mesi nel partito di Renzi: «Quale è l’azione più responsabile in questo momento, salvare il governo, o affondarlo per il bene degli italiani?»
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Lorena Polidori

«La nascita di Italia Viva aveva suscitato quella speranza tanto attesa di un centro moderato, ora, vedendo come viene strumentalizzata non mi resta che prenderne le distanze, non mi posso riconoscere nella politica che viene proposta, e definirla politica è anche un complimento». E’ durato poco l’incanto tra Lorena Polidori, ex coordinatrice provinciale di Forza Italia e il partito di Matteo Renzi, Italia Viva. Entrata a ottobre, dopo appena otto mesi l’esperienza è già finita. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la discussione sulla sfiducia al ministro Alfonso Bonafede. «Si rimane attoniti nell’assistere a questo spettacolo mediocre, e il pensiero va agli italiani che ancora attendono sussidi, cassa integrazione e promesse varie. Ma davvero si pensa che il paese può uscire in questo modo da questa situazione? Si crede davvero che gli italiani non l’abbiano capito? Non resta che attendere quando prima o poi avranno l’occasione di dimostrarlo».

Per Polidori «il governo Conte II ideato e voluto da Matteo Renzi continua a vivere le stesse contraddizioni che esprime quasi quotidianamente il suo mentore: un continuo stop and go, annuncio ma non agisco, affronto l’Ue ma poi mi fermo, chiedo duemila miliardi e poi mi accontento del Mes e via ricordando. Proprio come il suo ideatore, il “rottamatore” che diventa salva rottamandi, sempre più ambiguo nel suo attaccare il Governo. Quale il fumus di tanta tattica politica? Salvare l’indifendibile ministro ci può stare, certo, se poi però, si conferma nei fatti, che l’obiettivo è solo gestire il potere, che forse è il vero scopo della nascita del governo giallorosso promosso da Renzi, l’imbarazzo sarà totale. Si può affermare che è stato comportamento responsabile…Si, ma quale è l’azione più responsabile in questo momento, salvare il governo, o affondarlo per il bene degli italiani? E del Centro tanto affollato da sigle, IV FI Azione di Calenda, quanto, povero di consenso, che rimane? Di quella tradizione democristiana, equilibrata, lungimirante, responsabile, rassicurante che ha portato l’Italia fuori dalla seconda guerra Mondiale e l’ha spinta ad essere una potenza economica mondiale che rimane? Forse Franceschini, sempre più fagocitato dalla sinistra di ex Pci Pds Ds presente nel Pd? Abbiamo tutti pensato che fosse proprio la ricostruzione di quell’area il vero obiettivo di Italia Viva, invece, ci ritroviamo ancora in piedi il governo giallorosso. Mai un governo tanto debole, fu cosi tanto forte per paura del voto degli italiani. Come non pensare che è tutta una farsa Pirandelliana, recitata da tanti attori senza né arte né parte, gente che non ha mai lavorato, che non conosce nulla di cosa è chiamato a decidere, che non si preoccupano di capire come gli italiani stiano cercando di sbarcare il lunario in questa crisi che morderà sempre più in autunno, che pensano di votare a settembre per racimolare qualche voto di più prima che la barca affondi ed arrivi un novello Monti a darci il colpo di grazia. Quando Matteo Renzi ha lanciato nel panorama politico Italia Viva, in tanti abbiamo pensato che si aprisse una nuova stagione per i moderati italiani, non pensavamo che si sarebbe arrivati ad avallare insieme a Macron il vero sovranismo espresso da Germania, Olanda e gli altri paesi del Nord satelliti. Italia Viva ha la possibilità di fermare la macchina di questo governo, la vera Golden share, speriamo non la eserciti solo per ottenere qualche altro posto di potere, invece di pensare agli italiani, che assistono allibiti alle vergognose scene in parlamento che neanche la diretta riesce a fermare».

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