«Perché gli uffici del tribunale al Pannaggi?
La sicurezza degli studenti ha priorità»
Interrogazione sulle bollette del Convitto
MACERATA - Francesca D'Alessandro (FdI) sulla questione delle scuole e del trasferimento degli uffici giudiziari: «Potrebbero essere sistemati alla Don Bosco»
«Capiamo la necessità di spostare gli uffici del tribunale ma perché proprio all’ex Pannaggi?». A domandarlo è Francesca D’Alessandro di Fratelli d’Italia dopo che la scuola era stata indicata come possibile sede per il trasloco degli uffici giudiziari durante i lavori (al via da settembre) per la bonifica dell’amianto. «Il Convitto nazionale ha bisogno di aule e chiede gli spazi nella stessa sede del Pannaggi, lasciati liberi dopo il trasferimento della Dante Alighieri al nuovo polo scolastico contina D’Alessandro -. Attualmente alcune aule sono state allestite in emergenza, non a norma, con la promessa che sarebbero state ricollocate non appena la Dante Alighieri fosse andata via. Le famiglie hanno raccolto più di mille firme per scongiurare il trasferimento delle classi nella sede del Don Bosco, perché considerata molto meno sicura rispetto al Pannaggi, ma ad oggi, nonostante il sindaco e il presidente della Provincia avessero assicurato tutta la loro collaborazione, nulla di certo si sa, nessuna autorizzazione ufficiale è arrivata alla scuola. Anzi, si parla di una eventuale “ordinanza contingibile e urgente” per liberare il pianterreno dell’istituto e per permettere agli uffici del tribunale di essere spostati per eliminare il rischio amianto». D’Alessando continua dicendo che Fratelli d’Italia capisce «la necessità di fare i lavori per tutelare la salute del personale del Tribunale, ma non capisce perché il trasferimento di tali uffici non possa essere fatto altrove, per esempio nei locali del Don Bosco. Riteniamo infatti che la sicurezza degli studenti debba essere il principio guida per ogni decisione di buon senso. Il sindaco e il presidente della Provincia dovrebbero in ogni modo chiarire questa situazione per rispetto delle tante famiglie che hanno iscritto i loro figli al Convitto nazionale e che meritano una risposta certa». Aggiunge poi che è «Oltremodo discutibile la richiesta alla scuola, da parte del Comune, di pagare le bollette da febbraio, pena il taglio della luce, dimenticando oltretutto che la scuola è una scuola terremotata. In barba a ragazzini entusiasti che hanno scelto questa scuola per l’ottima gestione, per l’offerta formativa e per il lavoro del personale scolastico. I costi di gestione dovrebbero essere in capo alla Provincia, secondo il Comune e in capo al Comune, secondo la Provincia. In attesa che la querelle si risolva il Comune avverte che alla scuola potrebbe essere tagliata la luce, qualora non paghi. Fratelli d’Italia pretende chiarezza, chiede rispetto, chiede che i ragazzi e il diritto all’istruzione abbiano la priorità su tutte le questioni che, solo con un po’ di buona volontà, potrebbero essere risolte. E’ per questo che verrà effettuata una interrogazione sia in Consiglio comunale che in quello provinciale, con l’auspicio di dare risposte certe su una situazione diventata ormai quasi imbarazzante e avvilente».

Proprio perché il Tribunale “scoppia” e proprio perché non avrebbe senso mettere delle toppe ad una situazione obsoleta non sarebbe meglio spostare il Tribunale a valle verde di Pediripa, facilmente raggiungibile da ogni zona, con un complesso prefabbricato e antisismico???
Non ha molto senso continuare a buttare soldi su una struttura piccola ed inadeguata come dicono tutti…