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Convitto, chi paga le bollette?
Il Comune: «Spetta alla Provincia»
La dirigente chiede un tavolo tecnico

MACERATA - L'assessore Paola Casoni sulla situazione dell'istituto, ospitato all'ex Pannaggi: «Abbiamo sostenuto le spese durante l'emergenza sisma perché nell'edificio c'era la Dante Alighieri, ma ora non ci compete più»
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Paola Casoni, assessore all’Edilizia scolastica

 

di Federica Nardi

Bollette da pagare, Convitto di Macerata in difficoltà. L’istituto lesionato dal sisma e al momento ospitato all’ex Pannaggi in attesa di ricostruzione, si è trovato da qualche tempo in un impasse amministrativo non da poco conto: pagare le bollette delle utenze. Fino a poco tempo fa, in piena emergenza post sisma, era stato il Comune a occuparsene perché all’ex Pannaggi c’era anche la Dante Alighieri (scuola media di competenza comunale). Ma con il trasferimento alle ex Casermette avvenuto a dicembre, il Comune sostiene di non poter più occuparsi di spese che invece spetterebbero alla Provincia. A spiegare la situazione è Paola Casoni, assessore all’Edilizia scolastica: «Nei giorni passati abbiamo scritto una lettera, come Comune, in cui si dà atto che in merito all’istituzione Convitto (non l’edificio) le spese sono di competenza della Provincia. C’è una sentenza del Consiglio di Stato e anche il ministero, dopo che la dirigente ha chiesto un chiarimento, ha risposto con la stessa sentenza e questo è noto dal 2016. Il Comune, in fase di emergenza, ha sostenuto le spese del Convitto perché nello stesso edificio era presente anche la Dante Alighieri che è di proprietà comunale. Mettendo inoltre in chiaro che le spese del Convitto sarebbero state richieste successivamente alla Provincia (e questo era chiaro anche nelle determine del Comune). Andata via la Dante, il Comune non può pagare le utenze di una scuola che non è di sua competenza. Abbiamo avvisato sia l’istituzione Convitto che la Provincia – conclude Casoni -. La dirigente ha inviato una comunicazione alla Prefettura, al Comune e alla Provincia chiedendo un tavolo tecnico. Abbiamo risposto che siamo a disposizione».

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