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C’è il Piano faunistico venatorio:
ok del Consiglio regionale

APPROVATO oggi con venti voti a favore. Elena Leonardi (FdI): «Atto necessario». Traversini (Pd): «Scommessa vinta». Bisonni: «Sarà impugnato per evidenti violazioni a norme statali»
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Approvato il piano faunistico venatorio regionale. Il Consiglio regionale ha dato l’ok oggi al testo. La proposta di atto amministrativo – relatore di maggioranza Gino Traversini (Pd) e Piero Celani (Fi) per la minoranza – ha ottenuto il via libera con 20 voti a favore. Sei i consiglieri contrari: Sandro Bisonni (Verdi), Gianluca Busilacchi (Art.1) e i consiglieri M5s Gianni Maggi, Romina Pergolesi, Peppino Giorgini e Piergiorgio Fabbri. Nel testo è stato approvato l’emendamento proposto dalla capogruppo di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, che consente la realizzazione delle zone di addestramento cani negli Ambiti territoriali di caccia anche nei territori condivisi e confinanti con un altro Atc. «Con l’approvazione del Piano Faunistico Venatorio si colma un vuoto normativo a poche settimane dalla fine della legislatura – dice Leonardi –, un atto che ho sollecitato negli anni scorsi per sanare le incongruenze causate da troppe delibere di Giunta Regionale effettuate in deroga ad esso. In questa legislatura regionale si sono verificati numerosi problemi sia per il mondo venatorio sia per quello ambientalista entrambi hanno puntato il dito sull’assenza dell’atto di pianificazione» che sottolinea che la «convivenza tra il mondo venatorio, quello agricolo e quello ambientalista è necessaria». Al voto di oggi si è arrivati «dopo anni di atti di Giunta inottemperante rispetto alle norme dell’Unione Europea e alla redazione, nei tempi, dello stesso Piano scaduto nel 2015. Il Consiglio di Stato aveva proprio contestato alla Regione la mancanza di una pianificazione venatoria – dice Leonardi -, confermato dalle proteste dello stesso mondo venatorio e da quello ambientalista». Respinti invece emendamenti a firma di Bisonni: uno chiedeva di sospendere l’attuazione del piano in attesa della verifica dei valichi di montagna su cui vietare la caccia. Secondo Traversini (Pd) si tratta di una «scommessa vinta e di un grande risultato per la Regione». Per Bisonni «scommessa vinta ma sconfitta sicura: il piano sarà impugnato, per evidenti violazioni di alcune norme statali».

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