Il Consiglio vota all’unanimità:
«Valutiamo l’acquisto
di Villa Buonaccorsi»
POTENZA PICENA - Un sì corale per il tentativo di acquisire l'immobile settecentesco messo all'asta. Entro 15 giorni il passaggio in Seconda commissione, aperta per l'occasione anche ai parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli. L'idea è creare un progetto pubblico-privato

Villa Buonaccorsi
«Affidare la questione di Villa Buonaccorsi alla Seconda commissione e creare un progetto pubblico-privato per valutarne l’acquisto e la gestione». Questo il piano votato ieri all’unanimità dal Consiglio comunale di Potenza Picena. A sollevare la questione della villa settecentesca messa all’asta è stato prima Mario Morgoni, deputato Pd ed ex sindaco e poi l’opposizione all’inizio di gennaio. La richiesta di un tavolo tecnico portata in assise dai gruppo consiliari Pd+Civico 49 e Movimento 5 stelle è stata poi emendata stabilendo il passaggio in commissione, che avverrà nelle prossime due settimane.
Luca Strovegli, capogruppo di maggioranza, spiega che «è stato dato mandato alla Seconda commissione di coinvolgere i due massimi esponenti politici del territorio: i parlamentari Mario Morgoni e Francesco Acquaroli (entrambi già sindaci di Potenza Picena), al fine di raggiungere in maniera più diretta i relativi ministeri competenti nell’acquisizione di Villa Buonaccorsi al patrimonio della Città e della Nazione». La sindaca Noemi Tartabini ha, inoltre, proposto il coinvolgimento del Fai così come accaduto a Recanati per il Colle dell’Infinito. La stessa Tartabini nei mesi scorsi ha avuto modo di incontrare più volte la curatrice fallimentare di Villa Buonaccorsi per capire gli eventuali margini di manovra del Comune. «Fermo restando il mantenimento dell’obiettivo – ha aggiunto Mirco Braconi, presidente del Consiglio Comunale – la priorità è quella di un’acquisizione totalmente pubblica con il concreto intervento di Regione e ministeri competenti. Far coincidere gli interessi pubblici con quelli dei privati, in un investimento che supererà facilmente i 20 milioni di euro, potrebbe essere un problema concreto. La difficoltà è anche testimoniata dalle due occasione passate sfuggite al Comune per l’acquisizione. Precedenti che non devono essere di pregiudizio ma anzi da stimolo verso il risultato, consapevoli delle enormi difficoltà in primis di acquisizione e quindi di conseguente ristrutturazione e gestione». L’opposizione commenta: «Si tratta di un primo importante passo verso la realizzazione di un progetto di acquisto e gestione della villa che veda il Comune impegnato in prima linea a svolgere un ruolo di catalizzatore e promotore. E’ grande la soddisfazione tra i banchi dell’opposizione che, per prima, ha voluto istituzionalizzare la questione della Villa Buonaccorsi, gettando le basi per rendere concreta la possibilità di realizzare un progetto praticabile di acquisto e gestione della Villa stessa che la valorizzi e la renda fruibile a tutti. Per raggiungere l’obiettivo prefissato occorrerà il coinvolgimento di tutti i soggetti che hanno a cuore le sorti della villa. Il Consiglio Comunale, grazie all’approvazione della Mozione e grazie all’unità di intenti emersa nella seduta di ieri, potrà svolgere un ruolo attivo ponendosi come guida, promotore e coordinatore di un’operazione che raggruppi tutti i soggetti pubblici e privati interessati ad un progetto ambizioso ma realistico per Villa Buonaccorsi».