«Il Comune faccia lavorare
chi ha il reddito di cittadinanza»
MACERATA - La proposta di Tacconi (Udc) sarà discussa lunedì: «Altrimenti ci si gongola con il sussidio. Ci sono industriali che non trovano persone da assumere»

Ivano Tacconi
di Federica Nardi
«Il Comune affidi a chi riceve il reddito di cittadinanza dei lavori utili alla comunità, anche piccole manutenzioni». Questa la proposta di Ivano Tacconi, capogruppo Udc a Macerata, in calendario per il prossimo Consiglio comunale di lunedì.
L’ordine del giorno è stato presentato a novembre ma da allora la discussione è slittata, passando all’anno nuovo. Le ragioni della richiesta di Tacconi hanno a che fare con l’impatto del reddito di cittadinanza sul mercato del lavoro: «Ci sono industrali, anche marchigiani, che non riescono a trovare operai e dipendenti perché preferiscono percepire il reddito di cittadinanza che lavorare». Per questo motivo Tacconi chiede al Comune di «recuperare l’elenco dei percettori del reddito di cittadinanza tramite l’Inps e di farli lavorare. Ad esempio su piccole manutenzioni. Altrimenti ci si gongola con il reddito di cittadinanza». Tacconi sostiene inoltre che l’operazione è fattibile: «C’è una circolare del ministero che conferma quanto chiedo e che ho allegato all’ordine del giorno». Nella provincia di Macerata all’inizio del 2019 si stimava che circa 10mila persone avrebbero usufruito del reddito di cittadinanza. Nelle Marche, fino a novembre, sono state accolte circa 13mila richieste.
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Credo che si possa indubbiamente considerare un reato, è voto di scambio! Anticostituzionale al 100% lo stato deve creare le condizioni x il lavoro non regalare i soldi ai nullafacenti, anche perchè non ci sono, 2446 miliardi di debiti e chi li paga????
Ma la vedo solo io l’immondizia ai bordi delle strade? Andate verso Porto Recanati passando per Chiarino i campi sono pieni di plastica e rifiuti di ogni genere, fate raccogliere i rifiuti ai disoccupati e poi pagateli invece di regalare i soldi con cassa integrazione e reddito di cittadinanza
Quello che dice Tacconi va bene se nella legge è scritto che i percettori dell’RdC sono tenuti a lavorare per il Comune di residenza, su richiesta e alle condizioni del Comune stesso. Sarebbe un tipo di baratto amministrativo.
Se li fai lavorare i 5 stelle non beccano più i voti nemmeno al sud e scompaiono definitivamente…il voto di scambio perderebbe efficacia.
Anche se in realtà si sono già riunificati al PD per non perdere le poltrone e non tornare a fare i bibitari al San Paolo.
Bravo Tacconi a ricordare le inadempienze e i ritardi della legge. Purtroppo con l’efficiente opera svolta dai navigator, i percettori del reddito di cittadinanza, sono impegnatissimi nel valutare le proposte di lavoro o addirittura già occupati, quindi dubito fortemente che ne rimanga qualcuno disponibile.