Piangerelli il para rigori,
sogna di essere profeta in patria:
«Col Portorecanati ai playoff»
IL PERSONAGGIO, I PUNTI E LE TOP 11 - In Promozione il 20enne portiere ha ipnotizzato Ribichini, diventando protagonista del match contro la Civitanovese. A fine gara il saluto con Recchi: «Mi ha fatto i complimenti». In Prima categoria la Cluentina guarda tutti dall'alto, ben sette squadre in lotta per la vetta nel giro di soli tre punti
di Michele Carbonari
Simone Piangerelli è il grande protagonista della 13esima giornata d’andata, nel girone B di Promozione. Di fronte al collega ed esperto numero uno Alessio Recchi, neutralizza e blocca il rigore di Mattia Ribichini della Civitanovese: il Portorecanati esce indenne dal Polisportivo (leggi l’articolo) e continua il sogno playoff, distante solo tre lunghezze.
Su quattro tiri dal dischetto a sfavore, è il secondo parato dal superman arancione classe ’99 (il primo a Marina Palmense nella vittoria per 3-1). Abbandonati gli studi, attualmente lavora in una cartoleria di Porto Recanati, città in cui vive. Simone Piangerelli rivive il confronto di generazione andato in scena domenica scorsa. «Conosco Recchi perché è un portiere famoso nelle Marche. Mi ha fatto i complimenti a fine partita ma niente di più, poi ci siamo salutati. Non vedo questo momento come un passaggio di testimone perché io faccio la mia strada e il mio percorso. Anche in passato ho giocato con portieri esperti tipo Agliardi. Sono contento così, sono giovane e ho molto da imparare e da migliorare». Il 20enne portiere di Porto Recanati racconta la sua scalata tra i grandi. «Ho iniziato tardi a giocare a calcio perché prima praticavo basket. A 12 giocavo all’oratorio di Portorecanati e il padre di un mio amico mi ha convinto ad andare al Villa Musone, dove lui allenava. Poi sono andato al Loreto e dopo due anni sono passato agli Allievi dell’Ancona fino ad arrivare in prima squadra, con cui ho collezionato tre presenze in panchina in Lega Pro. In seguito al fallimento dei biancorossi sono sceso in Serie D alla Recanatese, dove sono rimasto due stagioni. Ed ora eccomi al Portorecanati, squadra della mia città – dice Piangerelli -.

Una formazione del Portorecanati
Ho fatto questa scelta perché era un’esperienza che mi mancava, mi hanno chiamato e cercato fortemente, ho capito subito che puntavano su di me. Mi è bastato questo. Non ho pensato alla categoria perché vincere un campionato nella propria città vale doppio. L’obiettivo è puntare sempre in alto, far bene e far esordire i giovani del vivaio. Ora siamo lì e vogliamo conquistare i playoff a fine stagione». Prima di tutta questa storia calcistica, abbastanza lunga considerando che il personaggio della settimana è un classe 1999, Piangerelli non dimentica le origini che lo hanno spinto a difendere i pali di una porta in un campo da calcio. «Ho iniziato a fare il portiere per imitare mio fratello maggiore, ma essendo interista il primo vero idolo è stato Julio Cesar». Come molti altri colleghi, anche il ragazzo non ha un vero e proprio segreto per ipnotizzare gli avversari dal dischetto di un rigore. «In queste categorie ci sono meno video e riferimenti per studiare i calciatori. Non credo ci sia un segreto. Io cerco di guardare la rincorsa e la postura dell’avversario. Battezzo un angolo, mi butto e il resto lo decide la fortuna».

Samuele Tassi, allenatore del Chiesanuova
Il punto sulla Promozione. Lo sgambetto del Portorecanati alla Civitanovese consente alla Maceratese di agguantare il secondo posto insieme ai cugini rossoblu, alla vigilia del derby di domenica prossima in programma all’Helvia Recina alle 15. Nel frattempo, nello scorso weekend i biancorossi di Marinelli hanno battuto di misura il Potenza Picena solo grazie ad un autogol di Sulce (leggi l’articolo). È andata bene anche al Chiesanuova, che superano all’inglese e in casa il Montecosaro (leggi l’articolo). Cadono tra le mura amiche invece Corridonia (vano il primo gol di Cerbone, la Futura 96 vince in rimonta) e Aurora Treia (la capolista Atletico Ascoli cala il poker).
Il punto sulla Prima categoria. Nuovo cambio in vetta al girone C, dove regna l’equilibrio e l’incertezza al vertice. Quello che è sicuro, al momento, è che ci sono sette squadre racchiuse in soli tre punti.

Una formazione della Cluentina
La Cluentina è la leader al termine della 13esima giornata d’andata (a quota 26), grazie al successo all’inglese di Trodica: Cammertoni sblocca di testa sul cross di Sopranzetti e poi ricambia il favore al compagno per il raddoppio, il tutto nella prima frazione. I biancocelesti di Fermanelli scivolano al terzo posto appaiati a 24 punti insieme a Sangiorgese (vincente di misura sul Camerino) e Fabiani Matelica (il tiro in contro balzo di Girolamini nel primo tempo decide il derby contro il Fiuminata). La Settempeda, ora seconda, cede lo scettro in virtù del pareggio a reti inviolate nella tana del fanalino di coda Urbis Salvia. A braccetto appena sotto la soglia della zona playoff si trovano i cugini del Casette Verdini (Pietrella e Meschini sono i marcatori dell’1-1 di San Claudio) e del Montemilone Pollenza (il primo gol del ’99 Fabbrizi e la punizione di Mandorlini piegano il Cska Amatori Corridonia a cui non basta l’eurogol di Gaetani). Chiudono il turno Pioraco e Muccia, che si annullano con il risultato ad occhiali. Nel girone B, buona la prima di Passarini nella panchina del Villa Musone, che batte all’inglese tra le mura amiche la Castelleonese grazie ai gol di Marziani (diagonale) e Pancaldi nel primo tempo.
La top 11 (4-4-2): Morlacco (Casette Verdini); Girolamini (Fabiani Matelica), Latini (Settempeda), Colonnelli (Camerino), Sgalla (Urbis Salvia); Mandorlini (Montemilone Pollenza), Gaetani (Cska Amatori Corridonia), Meschini (San Claudio), Canuti (Trodica); Marchi (Pioraco), Marziani (Villa Musone). All.: Canesin (Cluentina).
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