Lacrime, applausi e sold out:
Cesare Bocci e Tiziana Foschi incantano
TOLENTINO - Al Don Bosco lo spettacolo "Pesce d'aprile", un ritorno a casa per l'attore

Tiziana Foschi e Cesare Bocci
di Maurizio Verdenelli
O Cesare o nessuno. Applausi a scena aperta, lacrime, commozione, platea in piedi al ‘The end’, teatro sold out. Ed oggi si replica. Così Tolentino ha tributato gli onori del trionfo al figliol (non) prodigo, al suo cittadino d’elezione artistica più famoso d’Italia: Cesare Bocci. Ripartito proprio da Tolentino per la sua seconda stagione di ‘Pesce d’aprile’.
La fortunata piece tratta dall’omonimo libro autobiografico scritto a quattro mani ed un solo cuore con Daniela Spada, portato in tanti teatri d’Italia «dal nord al sud, partendo da Macerata, in omaggio all’Anfass» ha detto dal palco l’attore che della onlus, insieme con la co-protagonista (una straordinaria Tiziana Foschi nel ruolo di Daniela) è appassionato testimonial. Legata a questo evento teatrale, ambasciatore nel Paese della lotta alla disabilità, dopo il film “Come saltano i pesci” ormai agli archivi, c’è proprio l’Anfass in tutte le sue aticolazioni territoriali, sottolinea il presidente Marco Scarponi presente in sala in attesa del sipario alzato. «Se aprite la porta dell’Anfass troverete un mondo bellissimo pronto sempre ad accogliervi e ad essere dalla vostra parte» ha aggiunto Bocci rivolto alla platea del “Don Bosco” (potenziato da decine di sedie singole) dove ad applaudirlo, tra gli altri, c’erano rappresentanze dell’Anfass di Macerata e dei Sibillini, e il sindaco di Camporotondo dove l’attore è nato.

Cesare Bocci e Tiziana Foschi
Lo ha ricordato lui stesso, nel contempo indicando Tolentino come il luogo della sua nascita artistica. Chiaro il riferimento alla Compagnia de La Rancia fondata insieme a Saverio Marconi, Fabio Renzullo , il compianto Tommaso Paolucci (direttore dello Stabile delle Marche, poi del Sistina di Roma) e Massimo Zenobi, direttore del Politeama di Tolentino e manager d’importanti teatri (tra cui lo stesso Sistina). Una serata piena di dejavu e pure di ‘aggiornamenti ‘al testo teatrale nel quale compare la vittoria a “Ballando sotto le stelle” dove Bocci ha trionfato, commuovendo anche in quell’occasione l’immensa platea televisiva del programma condotto da Milly Carlucci, ballando con l’amatissima Daniela. Lei, uscita da un tunnel lungo 19 anni all’inizio del quale le era stato pronosticata dai medici a causa di un ictus post partum, la paralisi definitiva delle gambe. «Daniela doveva essere stasera qui con noi, ma non ha potuto lasciare la sua scuola di cucina», ha avvertito l’attore. La superba prova attoriale della Foschi, apparsa in precedenza con la celebre coppia a ‘Domenica in’, ha evocato la lotta per la vita di questa donna piccola eppure fortissima, esempio concreto di eroina della ‘disabilita’ che supera ogni ostacolo. E che riconquista per intero il proprio ruolo di madre e donna innamorata.
Cosi’ quando il ‘femminaro’ vice del commissario Montalbano («non ho voluto commentare pubblicamente, ma ho tenuto solo per me tutto il lutto per la perdita di Andrea Camilleri cui volevo bene come ad un padre», mi ha rivelato prima d’andare in scena) simula in scena il ballo con la bellissima maestra Alessandra Tripoli, ecco che Tiziana/Daniela esplode in un momento di gelosia avendo alfine riconquistato quel sentimento umanissimo di cui la malattia l’aveva privata. E riverberi di quel finale di danza insieme in tv chez Carlucci appaiono al momento di ‘denunciare’ in scena i comportamenti scorretti di chi usurpa i posti-auto riservati ai disabili e che talvolta privano quella tenerissima guerriera automunita a prezzo di importanti sacrifici, del suo sacrosanto diritto. La conclusione della piece è trionfale: sul capo di Tiziana/Daniela ‘sboccia il velo da sposa. E’ il momento delle lacrime e sale alto l’uragano degli applausi. Bentornto a casa, Cesare. Come te non c’e’ nessuno. Il tutto esaurito al ‘don Bosco’ in contemporanea ai pur affollati spettacoli al Politeama e al Vaccaj stanno a dimostrare due cose: quanto sia Amato Cesare Bocci e quanto i tolentinate amino la cultura teatrale. Macerata, universal campus universitario, mediti.

Tolentino, prima della ‘prima’. Al teatro don Bosco, Cesare Bonci con Massimo Zenobi (insieme hanno co-fondato la Compagnia de La Rancia) e il giornalista Maurizio Verdenelli (foto di Anna Maria Cecchini)
Doveroso per il cronista dare notizia, in conclusione al servizio da Tolentino, che stasera a Roma, al teatro Ambra Jovinelli, in occasione della festa nazionale dell’Anffas e della Giornata mondiale per i diritti delle persone disabili, istituita dall’Onu, Cesare Bocci e Tiziana Foschi metteranno in scena ‘Pesce d’aprile’ alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella e del Capo della Polizia, Franco Gabrielli. E ci sara’ pure Mia Bocci, figlia di Cesare e Daniela Spada