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Ospedale di Cingoli,
la Commissione sanità:
«Struttura è in zona disagiata»

ACCOLTO l'emendamento al Piano sanitario che è stato approvato: garantisce funzioni di pronto soccorso al nosocomio, ora si aspetta l'approvazione in Consiglio regionale
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L’ospedale di Cingoli

 

Buone notizie per l’ospedale di Cingoli. Ieri pomeriggio è stato approvato in Commissione sanità in Regione l’emendamento del Piano sanitario che prevede la definizione del nosocomio del Balcone delle Marche come “Ospedale in zona disagiata”. In questo modo, la struttura si vedrebbe garantita servizi e funzioni di pronto soccorso di cui non può disporre con la normativa attuale. E’ ancora presto, tuttavia, per cantare vittoria: il Piano sanitario dovrà essere approvato nei prossimi giorni in Consiglio regionale. «Questa è la migliore risposta per chi non riesce a conquistarsi neanche un tavolo di confronto con il direttore dell’Area vasta 2 e preannuncia adunate oceaniche ad Ancona» commenta il consigliere cingolano di minoranza, Raffaele Consalvi, precedentemente segretario della sezione locale del Partito democratico. «Gli impegni assunti con i consiglieri del territorio Francesco Micucci e Angelo Sciapichetti li abbiamo mantenuti. Noi ci impegniamo per qualcosa e non contro qualcuno. Adesso massima attenzione a percorrere l’ultimo miglio, cioè l’approvazione del Piano sanitario entro Natale».

Via libera della Commissione Sanità al Piano sociosanitario 2019-2021. L’atto, di cui sono relatori il presidente e la vice presidente, Fabrizio Volpini (Pd) ed Elena Leonardi (FdI), è stato licenziato a maggioranza, con il voto contrario di Lega Nord e l’astensione dei consiglieri di Fratelli d’Italia e Movimento Cinquestelle. Il traguardo finale per il principale atto di programmazione sanitaria, dunque, si avvicina. Il disco verde della Commissione arriva dopo 9 mesi di intenso lavoro avviato a febbraio quando è stata assegnata la proposta della Giunta. Dopo numerose audizioni, tredici in tutto le sedute dedicate all’ascolto degli stakeholder, per un impegno che si è protratto fino a luglio, la Commissione ha iniziato a settembre, al rientro dopo la pausa estiva, la discussione del documento. Presentati oltre 100 emendamenti, circa la metà quelli approvati prima di vagliare, con le integrazioni apportate durante l’esame, l’atto nel suo complesso. E adesso la parola passa all’Aula. Il nuovo piano “Il cittadino, l’integrazione, l’accessibilità e la sostenibilità”, ha l’obiettivo di integrare il sistema sanitario con quello sociale per garantire i nuovi livelli essenziali di assistenza mettendo sempre al centro i bisogni del cittadino, con particolare attenzione ai soggetti fragili.



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