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Sanità, Ceriscioli al contrattacco:
«Ridicolo contestare il project financing
da parte di chi lo usa dove governa»

IL GOVERNATORE dopo le dichiarazioni di Lega, Forza Italia e FdI sulla realizzazione dei nuovi ospedali di Macerata, Pesaro e Ascoli: «Basta false notizie, abbiamo finanziato l’edilizia sanitaria con risorse pubbliche per oltre 500 milioni, zero contributi dal privato»
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Il presidente della regione Luca Ceriscioli

 

«E’ ridicolo che proprio Lega e Forza Italia contestino la finanza di progetto. Dove governano fanno ricorso continuo a questo strumento. Vogliono venirci a fare lezione quando, ad esempio, nella sola Lombardia, dove governano da 25 anni, il project financing, nella edilizia sanitaria, copre il 32% degli interventi regionali. I numeri delle Marche parlano chiaro». Così il governatore Luca Ceriscioli interviene in seguito alle dichiarazioni delle opposizioni in merito alla questione del project financing per la realizzazione dei nuovi ospedali. «Questa è la legislatura in cui più si è investito sulla sanità pubblica – sottolinea il presidente della Regione – Il ruolo del privato è di assoluta complementarietà, con l’unico obiettivo di dare più servizi ai territori. Un ruolo, al quale sarebbe però penalizzante rinunciare a priori perché, a volte, in uno spazio di collaborazione tra pubblico e privato, si può trovare una ottimizzazione dei servizi per la collettività. Abbiamo finanziato l’edilizia sanitaria con risorse pubbliche per oltre 500 milioni, zero contributi dal privato. C’è solo una donazione di 5 milioni di euro, per il nuovo ospedale di Amandola – continua il governatore – Non mettiamo nelle mani dei privati un bene pubblico garantito dalla Costituzione e lo certifica il fatto che siamo una delle regioni, in Italia, con la minor percentuale di presenza privata nell’intero settore sanitario. Nella regione Marche, andando nel dettaglio dei 500 milioni investiti, solo per i nuovi ospedali in corso di costruzione (Salesi, Fermo, e Inrca) abbiamo stanziato 206 milioni di euro. Per la riqualificazione sismica e energetica delle strutture sanitarie dei luoghi colpiti dal terremoto abbiamo investito 28 milioni di euro (Por Fesr 2014/2020). Invece per la ricostruzione post sisma (Ordinanza Commissariale n. 37 del 2017) , abbiamo messo a disposizione, ad oggi, 68 milioni per interventi di edilizia sanitaria. Tra questi c’è il nuovo ospedale di Amandola che, su un investimento complessivo di 19 milioni di euro, ha beneficiato della donazione di 5 milioni da parte del gruppo Rosneft. Questo è l’unico contributo privato su 500 milioni totali – conclude Ceriscioli – Dei 500 milioni di euro, va specificato che 143 milioni vengono dall’accordo di programma per adeguamenti delle strutture esistenti e 70 sono quelli relativi al nuovo ospedale di Jesi in esercizio dal 2014».

 

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