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Viale Martiri della Libertà,
lavori nel mirino:
«Giunta approssimativa e comica»

IL GRUPPO di opposizione "Per Matelica" mette nel mirino il rifacimento dell'asfalto e dei marciapiedi: «Solo dopo si sono accorti che non avevano previsto gli scivoli per le carrozzine»
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Operai al lavoro in via Martiri della Libertà

 

«Nemmeno Penelope mentre aspettava Ulisse era riuscita a tanto, eppure lei aveva dei buoni motivi. Invece a Matelica certe cose succedono solo per la ormai palese inadeguatezza degli assessori di questa giunta sgangherata e un po’ comica, che dire approssimativa è usare un eufemismo». Sono le parole del gruppo di opposizione “Per Matelica”, che mette nel mirino i lavori di rifacimento dell’asfalto e dei marciapiedi in via Martiri della Libertà. A detta della minoranza, infatti, l’amministrazione nel rifare anche la segnaletica si è dimenticata di prevedere l’abbattimento delle barriere architettoniche.  «La storia è questa – spiega “Per Matelica” –  si trovano finanziato, approvato e deliberato un lavoro importante, il rifacimento di un tratto di viale Martiri della Libertà, asfalto e marciapiedi, un pezzo di strada rifatta l’ultima volta nel 1991 quando venne il Papa, San Giovanni Paolo II e ormai era in pessimo stato. In primo luogo hanno allungato i lavori attendendo la fine dell’estate per dare l’effimera sensazione che fossero stati loro a volere tale opera, con tanto dei soliti noti supporter a mezzo social che inneggiavano ad una vittoria manco fossero i mondiali, in seconda istanza hanno ben pensato di rifare subito anche la segnaletica orizzontale». Ma, come sottolineano i consiglieri d’opposizione, quando di è trattato delle strisce pedonali non sono stati previsti scivoli per le carrozzine sul marciapiede.  «Direte voi, poveri assessori, ma con tutto quello che hanno da fare per presenziare a cene e inaugurazioni ogni giorno (salvo non andare a manifestare per la pace) – continua “Per Matelica” – mica possono pure pensare di parlare con i loro dirigenti. In effetti è andata così, una volta tolto il telo dell’opera d’arte si sono accorti che per attraversare la strada con una carrozzina o con una sedia a rotelle bisognava fare un salto di parecchi centimetri. Va bene che la cultura di destra di cui loro sono fieri portatori guarda più a Sparta che ad Atene, ma così ci sembra pure troppo. Dopo che abbiamo segnalato la cosa, ecco che stamattina, come testimoniano le foto, una ditta ha provveduto a tagliare i marciapiedi, a fare lo scalino e a sistemare la questione. Dopo, appunto. Ma sappiamo bene come siano questi amministratori, sono quelli del provvisorio. Dossi provvisori, pezze di asfalto in centro storico provvisorie, chissà se pure lo sfacelo e la bruttezza (tra l’altro del tutto inutile) di via Oberdan saranno provvisori. Diranno che gli scivoli sui marciapiedi erano previsti e che quel lavoro pessimo era solo temporaneo. Ci chiediamo, invece, chi ha fatto questo nuovo lavoro? Con quali risorse? Sono stati spesi altri soldi pubblici? Sono soldi nostri, dei cittadini e vanno spesi bene, non per rifare lavori sbagliati, fatti a tirar via, senza criterio né buonsenso. Il pressappochismo e l’incompetenza di cui la giunta fa bandiera -conclude l’opposizione – per dire di essere più vicino al popolo, non solo offende i cittadini, ma ne porta nocumento. E ci chiediamo anche: in tutto questo, il sindaco Baldini, che fa? Nulla. Così lui non sbaglia».



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