Dai cattolici l’invito alla buona politica,
nasce l’associazione “La tenda”
MACERATA - Il primo incontro ieri sera nella parrocchia di Collevario. Il presidente Giacchetta: «Nessuna ambizione elettorale»

Il pubblico presente, in prima fila: Angelo Sciapichetti e Narciso Ricotta
«Abbiamo costituito questa nuova associazione con l’obiettivo di portare una cultura politica che possa aiutare a pensare il bene comune, ma contemporaneamente anche per aprire spazi di dialogo nel mondo cattolico, dove da una parte l’ecumenismo è ormai un dato di fatto e dall’altra si fa difficoltà a parlare di politica. E infine per dare voce alle periferie, così da raccontare il sogno di una città». Sono le parole di Francesco Giacchetta, presidente dell’associazione “La Tenda” di Macerata e dirigente scolastico dell’Ipsia Corridoni. La Tenda nasce all’interno del mondo cattolico e stando alle parole del suo presidente, senza nessuna ambizione elettorale.

Da sinistra: Luca Marconi, Marco Caldarelli e Francesco Giacchetta
«Puntiamo – specifica infatti Giacchetta – a fare cultura politica al di là delle scadenze elettorali. A noi piace frequentare le piazze, crearle». Ne fanno parte tra gli altri la prof di Unimc Clara Ferranti, il presidente dei medici cattolici Andrea Corsalini, Paolo Cotognini, Piero Chinellato. Ieri l’associazione ha organizzato un incontro a Collevario nella parrocchia del Buon Pastore. Tra il pubblico anche l’assessore Narciso Ricotta (prossimo candidato del Pd alle primarie di Macerata 2020), l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il consigliere Andrea Marchiori (Lega), il segretario cittadino dei dem Stefano Di Pietro e diversi altri amministratori di varie estrazioni politiche. Ad aprire l’incontro proprio Giacchetta, che ha preso spunto dal ciclo di affreschi di Lorenzetti che ornano il palazzo comunale di Siena per parlare di “Allegoria ed effetti del buono e del cattivo governo”. Quindi l’assessore Marco Caldarelli ha illustrato il bilancio della città, mentre il consigliere regionale Luca Marconi (Udc) ha chiuso con un intervento su don Luigi Sturzo. «Tutta la serata – spiega Giacchetta – è stata un invito alla buona politica, una politica dove ci possono essere degli avversari, ma dove nessuno è nemico. Una politica buona è una politica che si impegna a ragionare sulle questioni, senza cedere alla semplicità degli slogan. Una politica buona significa anche riflettere uscendo da una perenne campagna elettorale. Ecco la serata di ieri oltre ad essere un invito a praticarla, voleva essere anche un esempio di buona politica».

…”La tenda”!! Ma che vuol dire, questa “tenda”, che ora i clandestini non li mettono più negli alberghi o nei centri di accoglienza, ma nelle tende!? Chissà, forse un ritorno alle origini…mah!? gv
Presto un nuovo Papa. Nelle cabine elettorali si voterà anche per il Papa che non va più cercato tra i sacerdoti ma tra i personaggi politici più rappresentativi del folkcristianesimo, l’ultima corrente che avvicina l’uomo o quello che ne rimane alle icone religiose e su queste semplicissime basi che nascerà il nuovo folkchierico. La crisi del cattolicesimo è inarrestabile, non solo la fuga dei fedeli dalle chiese che oggi si raccolgono nelle sedi politiche o alle convention, riunioni, comizi politici, riconoscibili dall’esibizioni dei simboli che appartenevano alla chiesa ma che oggi le ritroviamo in piazza nelle mani degli oratori che riversano sulla folla la loro folkfede. Senza parlare dei preti che si spretano e dei politici che si folklericano come ad esempio il Sen. Pillon ( La Lega o La lega Salvini. Anche qui bisognerebbe spiegare meglio) che tremendo inquisitore cerca di riportare il folkcristiano sulla retta via persa con gli oramai atavici referendum di modernità civile e sociale di radicale memoria. La nuova folckchiesa più vicina ai politici da cui pulpiti sparano le loro folkverità, che si scontrano con quella semplice realtà dove siamo ancora abituati a sentire non la folkverità ma cose che si sperano coerenti, fattibili e che abbiano almeno un 30% di verità non folk. La nuova associazione “ La tenda “fa parte di questa nuova folkpropaganda politica che ormai al di fuori della chiesa, si rivolge alla gente inculcando loro qualcosa di religioso senza il quale non so che problema potrebbe avere ma sicuramente non sarebbe folk. L’importanza di fare politica in questo modo è stata alfine recepita da Sciapichetti e da Ricotta che hanno capito che il nuovo messia verrà da uno dei tanti movimenti o partiti che stanno strangolando il Vaticano oramai fatto “cristianamente “ fuori perché non è riuscito a captare che i nuovi rivali non erano credenti di altre religioni ma i nostri politici che prendendo ma non in prestito ma in regalo i simboli cristiani li mettono bene in mostra ad ogni folkpredica. Chiudo con un consiglio: Caro Bergoglio, visto che oggi arrivano tanti postali, 28 dicono dalle Marche, stare molto attenti al controllo della Papamobile da far vedere a vista almeno da una ventina di guardie svizzere munite di maschera antigas . Non vorrei che verso le quattro del pomeriggio, qualcuno a bordo della Papamobile vada benedicendo a destra e a destra.
Con Luca Marconi è difficile credere nell’assenza di intenzioni elettorali, anzi occorrerà stabilire chi, tra Marconi stesso e Arrigoni, è l’autentico, unico e vero portatore dei valori cristiani.