Bauhaus 100, inaugurata
la mostra degli studenti
all’ex Banca d’Italia (Foto)
MACERATA - Taglio del nastro per l'esposizione delle opere realizzate da alunni e alunne del liceo artistico "Cantalamessa"

Il dirigente Mengoni e il sindaco Carancini con la scacchiera progettatat e realizzata dagli studenti
Si è aperta sabato 12, a Palazzo Pellicani Silvestri (ex Banca d’Italia), l’esposizione del progetto Bauhaus 100 del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata, evento collegato alla mostra curata da Aldo Colonetti “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare” che si sta svolgendo in città. Si tratta di una selezione delle varie attività che la scuola sta svolgendo fin dal passato anno scolastico sul tema del Bauhaus, in occasione appunto del centenario della fondazione dell’istituto tedesco.
La mattinata si è aperta con un’introduzione del dirigente scolastico Claudio Mengoni che, oltre a dare il benvenuto agli intervenuti, ha spiegato lo spirito con cui è stata allestita la mostra, quello di evidenziare come dal punto di vista didattico oggi il Liceo Artistico (e prima l’Istituto d’Arte) sia la scuola che meglio richiama l’impostazione, cento anni fa decisamente innovativa, che il Bauhaus diede all’insegnamento artistico.
Il prefetto di Macerata, Iolanda Rolli ha sottolineato l’importanza del fatto che le scuole siano collegate al territorio, perché esse hanno il compito di coinvolgere i ragazzi e le ragazze nella conoscenza e nella valorizzazione di una zona ricca di arte e di cultura come il Maceratese di cui sono gli eredi e che dunque devono conoscere, salvaguardare ed arricchire.
È intervenuta poi l’Assessore alla cultura Stefania Monteverde, la quale ha messo in luce come il Liceo Artistico “Cantalamessa” abbia da tempo una relazione particolare con il Maceratese e lo dimostri anche in questa occasione. «Quando la Regione Marche e il Comune di Macerata hanno scelto di impegnarsi in una mostra importante sul Bauhaus, una scuola innovativa che ha segnato e profondamente mutato il panorama culturale europeo e mondiale, e ha voluto in questo modo anche recuperare e valorizzare la figura e l’opera di Ivo Pannaggi, un “pezzo di storia maceratese” ed uno dei soli tre italiani che parteciparono alle lezioni della scuola tedesca, ne compresero il valore e ne svilupparono poi gli insegnamenti, il liceo “Cantalamessa” ha aderito e ha partecipato attivamente, e per questo va ringraziato». Stimolando gli studenti ad una rilettura storica ed artistica del movimento, ma anche cogliendo l’occasione per spingerli, ora o più avanti nel corso del loro percorso formativo, a proporre nuove idee, nuovi segni, nuove Immagini, creare insomma nuove opere, li ha fatti entrare dentro la “tradizione” per fare in modo che essi possano realmente produrre qualcosa di valido e di “nuovo”.
Il sindaco Romano Carancini ha voluto sottolineare come certe volte diventi chiaro a tutti come si possano raggiungere obiettivi importanti mettendo insieme i vari “attori” della città, lavorando insieme, condividendo; in questa occasione hanno collaborato in molti: la scuola, le istituzioni politiche, le istituzioni culturali. Tutto ciò è l’immagine di un modello di città in cui le sue componenti interagiscono e collaborano, e cosi portano vantaggi alla città stessa. Esperienze come queste arricchiscono e fanno crescere la comunità; inoltre la presenza e l’impegno dei ragazzi danno energia anche a chi si trova ad amministrarla. Un’ultima considerazione il sindaco ha voluto poi rivolgerla direttamente ai ragazzi presenti, ricordando come troppo spesso emergano oggi nei giovani l’insoddisfazione, lo scoraggiamento, la sfiducia in se stessi; ed invece bisogna continuare ad avere fiducia, impegnarsi, con la propria personalità ed il proprio “talento”, e la scuola ha proprio il compito di non far disperdere questa energia. Per questo ha concluso esprimendo la sua soddisfazione per questa iniziativa e ringraziando i ragazzi ed i docenti della scuola. L’intervento conclusivo è stato affidato al professor Ermenegildo Pannocchia, ex insegnante del liceo artistico e presidente dell’istituzione Macerata Cultura, uno degli artefici della mostra “Bauhaus 100: imparare, fare, pensare”. Egli ha voluto sottolineare come il Bauhaus sia stato un ottimo esempio di ciò che una scuola deve fare: «Assorbire dal passato ma essere proiettata verso il futuro. Ed in questo proprio il Liceo Artistico rappresenta forse quanto di più vicino ci sia allo spirito del Bauhaus; i suoi studenti sono dunque oggi gli “eredi” del Bauhaus, e questo, oltre ad essere un onore, è anche una grande responsabilità».
La mostra, alla cui realizzazione hanno contribuito oltre agli studenti e agli insegnanti del Liceo Artistico anche il Comune di Macerata, Macerata Musei e Sistema Museo, è visitabile tutti i giorni, dalle 10.30 alle 17.30, fino al 3 novembre. Per visite guidate (classi, gruppi, ecc.) la scuola mette a disposizione alcuni studenti in veste di “ciceroni”. Per organizzare e prenotare, contattare il Liceo Artistico “G. Cantalamessa” al numero 0733/262198 o alla mail mcsd01000d@istruzione.it.









