Sciopero globale per il clima,
una marea colorata invade Macerata
(FOTO/VIDEO)

MIGLIAIA di studenti e non solo in corteo per chiedere misure concrete sulla scia del movimento creato dalla 16enne Greta Thunberg. Cartelli, striscioni e cori per le vie della città
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di Federica Nardi (foto Fabio Falcioni)

“Buongiorno strikers!” è il grido con cui si è svegliato questa mattina il centro storico di Macerata, “invaso” da migliaia di studenti e manifestanti che hanno aderito al Terzo sciopero globale per il clima. Presenti anche moltissimi studenti delle medie (la prima fila, dietro lo striscione principale, è stata tutta loro) che sono scesi in piazza con il consenso dei genitori. Un clima di festa ma anche di critica nei confronti delle istituzioni. Anche se la manifestazione è nazionale (globale in realtà, sulla scia del movimento creato dalla 16enne Greta Thunberg), ogni corteo locale ha delle richieste specifiche.

manifestazione-clima8-650x433 Quello maceratese ha preparato una maxi-lettera indirizzata al Comune per chiedere la Dichiarazione di emergenza climatica.
Il corteo è partito da piazza Annessione intorno alle 9,30. Centinaia i cartelloni ricavati da cartoni riciclati con una miriade di scritte per chiedere giustizia climatica. Alla manifestazione hanno partecipando persone di tutte le età e diversi esponenti politici e delle parti sociali. Presenti tra gli gli altri Daniel Taddei e Rossella Marinucci della Cgil, Francesco Adornato rettore Unimc, Angelo Sciapichetti assessore regionale, Sandro Bisonni consigliere regionale. La manifestazione questa volta aveva anche il benestare del ministero, per cui le assenze sono risultate giustificate e si sono visti in giro diversi insegnanti. «I cambiamenti climatici sono un tema complesso da affrontare ma noi l’abbiamo fatto con la coscienza che un cambiamento è possibile. Non può essere un problema solo individuale, ma il cambio deve essere anche del sistema e delle istituzioni. E in particolare deve riguardare le multinazionali», hanno detto i manifestanti.
manifestazione-clima1-325x217In piazza Vittorio Veneto, dove c’è stato un momento di raccoglimento del corteo che è aumentato man mano che si è avvicinato a piazza della Libertà, è stato letto un documento in inglese tradotto “in diretta” al megafono. «Nonostante il disastro sociale e ambientale in corso, nonostante gli allarmanti studi scientifici, nonostante il grido della società civile in tutto il mondo, non sta succedendo niente. È legittimo, come cittadini, chiedere misure concrete ai nostri politici, che sono le persone che votiamo per rappresentarci. Non abbiamo più illusioni e firmare petizioni o manifestare non è sempre sufficiente. Ci sentono ma non ci ascoltano. Quindi è urgente agire a causa della loro inazione». Tra i temi anche il rischio che a pagare per questa situazione siano le fasce più deboli della società. «Disobbedire è legittimo e necessario di fronte a una delle sfide più grandi del nostro secolo – conclude il documento – È un piccolo rischio paragonato al pericolo dell’inazione. Insieme abbiamo una grande forza, è il sistema che deve cambiare non il clima».
manifestazione-climaIl corteo, una volta raggiunta piazza della Libertà, ha poi bussato letteralmente al Comune lungo piaggia della Torre dove c’era già il sindaco Romano Carancini in fascia tricolore insieme agli assessori Stefania Monteverde e Mario Iesari. Il sindaco ha avuto un confronto con i manifestanti, terminato con una firma simbolica della maxi lettera da parte del sindaco.

Carancini firma la maxi lettera degli studenti: «Seguiamo lo stesso percorso» (Foto)

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