Biumor nel trentennale della Biennale,
l’odio declinato dall’umorismo

TOLENTINO - Dal 21 al 23 novembre la kermesse curata dalla direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli che si svolgerà non solo al castello della Rancia ma anche nei luoghi più caratteristici del centro storico. Il tema dell'edizione 2019 affrontato tra filosofia e cultura pop

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Asier Sainz vincitore del premio Luigi Mari

 

Continua la collaborazione tra la Biennale internazionale dell’Umorismo nell’Arte e Popsophia, con il festival dell’umorismo che torna in autunno a Tolentino. Sono infatti già state messe a calendario le date di Biumor 2019, che viaggia su di una tre giorni da giovedì 21 a sabato 23 novembre. E che si condenserà nei luoghi più caratteristici del centro storico. Volontà dei promotori è varare un’alternanza con la splendida location del Castello della Rancia, avviando un processo virtuoso di miglioramento diffuso del tessuto urbano e che nel contempo valorizzi la memoria storica del Museo dell’Umorismo di Palazzo Sangallo.

Lucrezia-Ercoli

Lucrezia Ercoli

La Biennale 2019 si prepara a vivere un’edizione da incorniciare, quella del suo trentennale, con il bando del concorso che sta girando da mesi in tutti gli angoli del mondo. Gli artisti sono chiamati ad interrogarsi su un argomento forte, una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente dominante: “l’odio”. Un tema che, come ha ammesso la stessa direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli, «verrà declinato pure a Biumor, il festival dell’umorismo di Popsophia, utilizzando come al solito i nostri linguaggi, tra filosofia e cultura pop. Costruiremo – ha aggiunto – appuntamenti diversi che analizzano quest’urgenza contemporanea, un tema di stringente attualità che interroga il pensiero, senza facili moralismi. Il linguaggio dell’odio si combatte con le armi della cultura e del pensiero critico, altrimenti si rischia di usare gli stessi metodi degli odiatori che si volevano contrastare». Non mancheranno quindi riferimenti all’universo degli odiatori della Rete, degli haters, dei troll, delle shitstorm e del cyberbullismo, capaci di far prosperare in maniera esponenziale il seme della violenza verbale. La forza dell’insulto del resto si autoalimenta, e ogni conversazione attiva altri odiatori realizzando quella che viene chiamata echo chamber, l’effetto valanga sulla persona presa di mira. Il regolamento del concorso è già disponibile sul sito ufficiale della Biennale:http://www.biennaleumorismo.it

 


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