Buon compleanno Macerata
con trampolieri e fontane di fuoco (Foto)
Il sindaco Carancini: «Vogliamoci bene»
RIEVOCAZIONE - Un tuffo nella storia con la Compagnia dei Folli che ha messo in scena uno spettacolo basato sulla lotta tra il bene e il male. Ricordata la firma dello storico atto di fondazione della città nata dall'unione pacifica dei due castelli Podium Sancti Iuliani e Castrum Maceratae. «Non solo bancarelle» lo slogan del primo cittadino che ha voluto al suo fianco tutti gli assessori presenti
di Alessandra Pierini (foto di Fabio Falcioni)
Trampolieri mascherati, veli colorati e fontane di fuoco. La nascita di Macerata, il 29 agosto di 881 anni fa, si è trasformata in una notte magica in cui il bene lotta strenuamente contro il male e naturalmente lo sconfigge. La Compagnia dei Folli ha conquistato grandi e piccini (circa duemila) che hanno assistito ieri sera, in piazza Mazzini, allo scenografico spettacolo del fuoco. Sullo sfondo i protagonisti della rievocazione storica che ha celebrato la nascita del libero Comune di Macerata.
Poi la conclusione del sindaco Romano Carancini: «Non solo bancarelle a San Giuliano – ha detto – abbiamo lavorato in questi anni per dei festeggiamenti del patrono che parlassero a tutti e questa sera ci sono tutte le generazioni. Evviva Macerata e vogliamoci bene» ha concluso. Rulli di tamburo e sbandieratori hanno dato il via ieri sera alla rievocazione storica. Poi l’arrivo in piazza del corteo dei figuranti, da una parte quello dei signori del Castrum Maceratae guidato da Rustico Lo Tignoso, poi quello del Podium Sancti Iuliani del vescovo Liberto di Fermo. Dopo lo spettacolo degli sbandieratori che con maestria hanno fatto volteggiare i loro colorati stendardi, la firma dell’atto di fondazione conservato negli archivi di Fermo. La pacifica unione dei due castelli è sopravvissuta ai secoli e ai cambiamenti e ancora oggi Macerata ne è il frutto. «Ricordare la nostra storia – ha precisato Romano Carancini, che ha volutoa l suo fianco gli assessori presenti e ha nominato gli assenti – ci aiuta a stare insieme».
Un’iniziativa quella della rievocazione iniziata lo scorso anno, in occasione degli 880 anni di Macerata. La manifestazione si era svolta in piazza della Libertà. Quest’anno la scelta di trasferirla in piazza Mazzini che è tornata per una sera a vestire il suo ruolo di salotto buono ed è stata valorizzata dall’atmosfera di festa.
L’iniziativa, organizzata dalla pro loco di Macerata, rientra nel programma delle iniziative per festeggiare San Giuliano. Hanno partecipato oltre alla Compagnia dei Folli, i tamburini di Montecassiano, gli sbandieratori della Compagnia del Grifone di Montecassiano e i Pistacoppi di Macerata. Oggi in occasione della ricorrenza del 29 agosto, giorno della sottoscrizione del patto, alle 18 nel cortile di Palazzo Conventati si terrà il dibattito “Macerata:toponimo e origini. Ipotesi” con il professor Gianmario Borri, docente Unimc e la partecipazione del professor Nazzareno Gaspari, a cura del Centro di Studi Storici Maceratesi
Macerata spegne 881 candeline, il sindaco Carancini: «La grande storia nel nostro dna»





































Vogliamoci bene non significa niente, si dice malinconicamente quando non si sa cosa dire… il bene lo si deve fare non volere.
…signor Pavoni, il Sindaco di Macerata di bene se ne vuole di sicuro e magari incita gli altri a…volergliene!! gv
Si è vergognato, il sindaco voleva dire “Vogliatemi bene”.
Certo che Rustico Lu Tignusu II non finisce mai di stupire. Tanto non lo buttete jo. Ricotta dice? E Ricotta sarà.
e nessun Mascagni ha mai musicato
la tua futile leggenda, Macerata,
sbrozzolosa, triste Farsalo
d’asineria rusticana…