Biciclette legate ai pali,
scatta il sequestro
CIVITANOVA - Otto bici sono state rimosse questa mattina dal carro attrezzi e dalla municipale. Installate in piazza tre rastrelliere
di Laura Boccanera
Se vorranno riavere le proprie biciclette, lasciate “parcheggiate” sui pali della luce dovranno sborsare 120 euro, 60 per la multa in divieto di sosta e 60 per la rimozione.
Spesso una cifra superiore al valore stesso della bicicletta. Prosegue la “tolleranza zero” dell’assessore Giuseppe Cognigni nei confronti della sosta selvaggia dei veicoli a due ruote lasciate legate all’ombra di pali della luce, di insegne e di altre situazioni non conformi, spesso sopra i marciapiedi. E proprio questa mattina 8 biciclette sono state rimosse dal carro attrezzi nei pressi del piazzale della stazione, quasi in contemporanea all’installazione in piazza XX Settembre di alcune rastrelliere.
Il sequestro delle biciclette è uno dei provvedimenti maggiormente invisi dalla popolazione, tanto che sui social si è rapidamente diffuso il dibattito dopo un post del presidente dell’associazione Centriamo Mauro Malatini che ha sollevato il problema sottolineando come punire un’infrazione senza prima creare spazi adatti alle biciclette sia controproducente per una città che vuole offrire servizi: «Pensa che gioia quando il pendolare che torna in stazione, dopo una giornata estenuante di lavoro, va a riprendere la bici per tornare finalmente a casa e… voilà! La bici non c’è più! – scrive – E’ più logico punire senza dare servizi utili. Io proprio non capisco questo modus operandi. La mia non è una polemica “partitica” perché da quasi ex-presidente dei commercianti ho collaborato sempre più o meno bene con l’amministrazione. Credo però che quando qualcosa non va è bene che se ne parli per migliorare». Il post con la foto del carro attrezzi che carica le bici per portarle al deposito ha suscitato una serie di reazioni ostili nei confronti del provvedimento che viene percepito da chi lo subisce come un abuso vero e proprio tanto da sottolineare come si adottino due pesi e due misure differenti rispetto a Suv parcheggiati male o a motorini rumorosi e irregolari. Nel frattempo in piazza sono state installate questa mattina tre rastrelliere per bici che possono contenere fino a 15 posti.



Con l’occasione si sanzioni chi mette grossi vasi di fiori in strada per impedire che qualcuno parcheggi davanti al portone di casa sua. Ikebana all’italiana.
Dovendo sborsare 120 euro per riavere la bici sarà meglio mettere le rastrelliere nel deposito dei Vigili perchè converrà comprarle nuove anzichè tornare a riprenderle!Per curiosità se viene rimossa un’auto per riaverla bisogna fare un mutuo ventennale?E a Macerata c’è chi si lamenta di Carancini!
PS Ma dai 120 euro verranno detratti i soldi per il rimborso dei catenacci che presumibilmente sono stati tranciati per rimuovere le bici?o avranno segato i lampioni e i cartelli stradali?
Saranno state rimosse non perché legate ai pali, ma perché in divieto di sosta.
Forse ho capito chi è Peppe Shampoo. Comunque il passo è breve dall’incomprensibile al ridicolo. Cambiando discorso… da notare che l’assessore all’ambiente che tanto tuonò contro i volontari che raccoglievano bottiglie di plastica in spiaggia sia insofferente anche alle biciclette fuori rastrelliera. Per i 120 euro tra multa e sequestro bisognerebbe ascoltare i commenti dei proprietari delle biciclette magari megafonati in una protesta sotto le finestre da cui scaturiscono queste alzate di ingegno. Certo che vedere bici parcheggiate spesso in maniera esagerata e divertente tanto da strappare qualche sorriso in una città sempre più cupa, triste, salvo il venerdì sera è un problema per chi amministra in preda a continue crisi di nevrastenia parossistica esacerbata da ciò che non si riesce a capire nonostante la mancanza assoluta di difficoltà di cognizione delle cose più semplici che poi possono portare a notevole variabilità di umore con crisi di pianto o di risate sguaiate tipo conquistatore del mondo , facilità all’ira, la sua, figuriamoci come possa essere quella degli altri.. L’eziologia del singolare disturbo accenna anche ad improvvisi scatti senza però chiarirne modalità e conseguenze.
Dieci minuti fa ho telefonato all’Istat per sapere in che percentuale statistica i lettori di Cm arrivati a più di 10.500 letture trovano questo articolo divertente quanto incomprensibile. Mi hanno risposto facendo un paragone con un noto disinfettante: ” Almeno il 99,9% ha soddisfatto la richiesta.”
Sembrano rastrelliere da 5 posti.
Scelta legittima, ma poco opportuna.Per il numero di biciclette utilizzate, Civitanova avrebbe bisogno di almeno il triplo delle rastrelliere rispetto a quelle già installate. Questa estate è capitato anche a me di non sapere dove lasciare la mia bici, praticamente sarebbe stato più agevole se fossi venuto in centro con l’auto. Francamente questo mi sembra un disincentivo all’unico mezzo di locomozione che non ha alcun impatto ambientale.
@SauroMicucci. per il contatore pagine il discorso è molto semplice… basta fare un aggiornamento della pagina ed il contatore magicamente aumenta di una unità il numero delle letture… quindi se uno lette l’articolo e fa una decina di volte l’aggiornamento pagina (anche digitando il pulsante F5), magicamente il numero delle letture cresce…. chissà sulle 10mila e passa letture quante volte sia stato effettivamente letto da lettori diversi….
Massimiliano Principi, a me sembra che di solito le letture sono proporzionate ai commenti. Poi ci sono anche notizie che avendo grosso risalto raggiungono molte letture anche senza molti commenti. Su quest’articolo in particolare non vedo il motivo di tanto accanirsi ad aumentate le letture. Senza considerare che a volte ci sono articoli che dovrebbero avere tante letture ma passano quasi inosservati. Probabilmente lei puo anche avere ragione e che a volte questo possa succedere, ma in questo caso come le ripeto non ne vedo il motivo. L’argomento è originale e da modo di scherzarci sopra quindi…
…che il provvedimento possa sembrare eccessivo, per molti, ci può anche stare, soprattutto prima di aver adeguatamente messo un numero adeguato di rastrelliere per la città (anche se la bici si può anche chiudere senza necessariamente essere legata ad un palo); tuttavia la maggior parte dei ciclisti che scorrazzano a Civitanova dovrebbe, innanzitutto, fare il “mea culpa”, prima di accusare le forze dell’ordine o giudicare dei provvedimenti nei loro confronti ingiusti, che comunque si attengono alla legge. Essi, infatti, assai spesso (anche se non tutti, ovvio) scorrazzano con le loro bici (anche quelle elettriche, che molte volte sono dei veri e propri “motorini” per come vanno veloci) sui marciapiedi e sul corso principale, contravvenendo al codice della strada, al rispetto degli altri (i pedoni) e comportando seri pericoli a chi passeggia, soprattutto bambini ed anziani. Quindi, prima di “giudicare”, molti “biciclettari” (anche quelli che sulle piste ciclabili credono di essere al Giro D’Italia) imparino a circolare con le loro bici nel rispetto del codice della strada e degli altri e poi, eventualmente, protestino per quel che ritengono “ingiusto”, ma che, ripeto, è legge. Buona pedalata a tutti!! gv
73!
Ammazzaa l’assessore che pugno duro e che mente lucidaa !!! Era meglio l’incontrarioo, prima la mente lucida e dopo il pugno duro.