Festa di san Rocco,
musica folk ad Elcito
SAN SEVERINO - Il borgo "unico paesaggio andino in Europa" è tornato, dopo 4 anni, a celebrare il suo patrono
di Maurizio Verdenelli
Elcito, lo splendido borgo settempedano che il Touring Club ha definito ufficialmente nel 1980 ‘l’unico paesaggio andino in Europa’ è tornato, dopo 4 anni, a celebrare il suo patrono, San Rocco. E’ un segno anche questo, insieme con la ristrutturazione degli edifici e l’apertura di un punto ristoro (Il Cantuccio, gestito da due fidanzati), di come Elcito continui a vivere, testimonial contro la desertificazione che in questo post sisma ha colpito le aree interne. «Siamo pochi, pochissimi: una diecina di persone in tutto ma niente decremento demografico. E se qualche abitante, causa l’età avanzata e la necessità di cure deve andar via (come nel caso della mamma di Cesare Martini, già assessore provinciale e per dieci anni sindaco di San Severino ndr), c’è subito il rimpiazzo da parte di qualche giovane affascinato dalla natura dei luoghi” dice Maria Luisa Borri. E per il patrono ‘ritrovato’ dopo un quadriennio di silenzio, c’è stata festa grande intorno al gruppo musicale folk di Passo di Treia. Luciano Carletti (organetto), Giorgio Clementi (fisarmonica) e Ferdinando Stacchiotti (voce) hanno entusiasmato. Il panorama dell’unico borgo andino fuori dalle lontane Americhe hanno fatto il resto. E cosi anche san Rocco, dopo Sant’Emidio, è stato assunto come patrono anti-terremoto.












