L’oscar di Ferdinando Scarfiotti
in mostra a Potenza Picena
ma solo per poche ore
PORTO POTENZA - Con una mostra-evento il “MayDay” ricorda lo scenografo marchigiano a 25 anni dalla scomparsa. Esposta la statuetta dell’Oscar vinto nel 1988 per il film “L’ultimo imperatore”
Nella sera di San Lorenzo a Potenza Picena è apparsa, come una “meteora”, la statuetta dorata dell’Oscar del cinema vinto nel 1988 dallo scenografo marchigiano Ferdinando Scarfiotti per la scenografia del film “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci. L’esposizione della preziosa statuetta è stata concessa dalla famiglia per le sole poche ore della serata inaugurale della mostra – altrettanto breve, in quanto chiude questa sera a mezzanotte – che lo spazio di arte e intrattenimento “MayDay”, in via IV Novembre a Porto Potenza Picena, ha voluto dedicare all’artista a venticinque anni dalla sua prematura scomparsa, avvenuta il 30 aprile 1994 a Los Angeles. Nella mostra-evento, dal titolo “Elevati sensi”, sono stati esposti quindici preziosi bozzetti di scena originali di alcuni dei più grandi successi di Scarfiotti che fu definito da molti “lo scenografo di Bertolucci”, in quanto con lui aveva lavorato – oltre che nel film “Premio Oscar” – anche in “Ultimo tango a Parigi”, “Il tè nel deserto” e “Piccolo Buddha”. Alcune decine di fotografie, a cavallo tra vita pubblica e privata, hanno completato l’esposizione con un ritratto del grande scenografo, il quale ha lavorato molto anche per il teatro lirico ed il teatro di prosa, soprattutto con Luca Ronconi, Eduardo De Filippo e Luchino Visconti per il quale aveva realizzato nel 1971 le scenografie del film “Morte a Venezia”.
Nell’occasione Scarfiotti si era trovato a collaborare con il costumista, Piero Tosi, scomparso proprio il giorno in cui si è inaugurata lo mostra a Potenza Picena. A Visconti si deve l’inizio della carriera di Scarfiotti, il quale – nato il 6 marzo 1941 a Potenza Picena e vissuto negli anni della giovinezza a Porto Recanati – conobbe il regista nel periodo in cui, giovane studente, frequentava la facoltà di architettura a Roma, diventandone presto il suo assistente. Lavorando poi con altri registi di fama internazionale, Scarfiotti finì per essere sempre più attratto da Hollywood, luogo simbolo per antonomasia del mondo dello spettacolo – dove si era fatto già conoscere nel 1972 per una collaborazione con Billy Wilder – e in California trascorse prevalentemente gli ultimi vent’anni della sua vita.
(A. F.)






Dall’organizzazione della mostra riceviamo: La mostra era stata concepita inizialmente come evento della durata di un solo week end, ma date le numerose richieste di prolungamento, in accordo con la famiglia si è deciso di prolungare per una settimana. La mostra resterà dunque aperta tutte le sere, dalle 21.30 alle 23, fino a domenica 18 agosto