Bivacco al lago di Fiastra:
«Più regole, così distruggono il posto»

LA SEGNALAZIONE di due attività di San Lorenzo al Lago: «Gli abusivi accendono fuochi a terra, gettano l'immondizia dove capita e spesso fanno i bisogni per strada. Queste persone danneggiano il territorio e l'immagine dei camperisti»
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Camperisti al lago di Fiastra

di Federica Nardi

«Da anni si è sviluppato questo discorso del campeggiare abusivamente intorno al lago di Fiastra con camper e tende. Sono problemi perché vengono accesi anche fuochi a terra, che sono pericolosi. In più c’è il discorso dell’immondizia: campeggiano per qualche giorno e alla fine viene lasciato tutto lì. Così si rovina la zona e si fa un danno al turismo responsabile». Così Alessandro Marini, gestore del B-side camp di San Lorenzo al Lago, punta il dito contro una situazione definita a più voci fuori controllo per quanto riguarda il bivacco – anche di più giorni -, intorno a una delle “spiagge” montane più belle delle Marche.

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Una tenda vicino al divieto di campeggiare

Marini specifica subito che «per me non si tratta di un danno alla mia attività, che va benissimo. Il danno è alla categoria dei campeggiatori seri. Perché le persone vedendo questi comportamenti sbagliati pensano che tutti i campeggiatori siano così, mentre è tutto un altro mondo». Tra i problemi dei campeggiatori abusivi, oltre ai fuochi a terra e ai rifiuti «i cani sciolti, i barbecue, i bisogni fatti per strada. Spesso i rifiuti che lasciano intorno alla nostra attività li puliamo noi, e anche i bisogni. Sono dinamiche gestite male negli anni e non c’è stata grande sorveglianza. Fin’ora non ho visto grandi provvedimenti. Noi lavoriamo per incrementare un turismo sostenibile, che non danneggi il territorio e questo tipo di turismo porta grande sviluppo all’economia della zona. Queste persone invece stuprano letteralmente il posto, è un dato di fatto. Bisogna perlomeno controllare questa situazione per tutelare il territorio». A segnalare il problema anche Elody Petrelli dell’hotel Sasso Bianco: «E’ un problema da risolvere a livello comunale, bisogna trovare delle regole per la giusta immagine del lago sennò è un arrembaggio – spiega Petrelli -. E’ giusto dare delle regole anche al turista, nel rispetto di tutti. Anche se la gente non può andare al camping bisogna creare un’area dove essere civili. Bisogna chiedersi dove si lavano, dove fanno i loro bisogni e dove buttano l’immondizia. Sennò questo lago viene un po’ violentato con un turismo di massa e non di qualità. Trovo anche sleale la concorrenza di chi vende cibo per strada, è giusto che la situazione sia regolamentata. Il turismo di massa va educato».

 

 

 

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Un fuoco a terra acceso vicino a un camper

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