facebook twitter rss

«Calvigioni voleva solo una poltrona,
ma non le è stata concessa»

CORRIDONIA - I capigruppo Marco Flamini e Mauro Vecchietti rispondono all'ex sindaco, dopo la decisione di abbandonare la maggioranza in polemica: «Gli ultimi tentativi di ricucire i rapporti si sono sempre conclusi con un aut-aut. O ci si adegua alla sua linea o non si ha il suo appoggio. Non è così che si sta in gruppo»
domenica 4 Agosto 2019 - Ore 14:16 - caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email
120 Condivisioni

Il Consiglio di Corridonia

 

«Prendiamo atto, nonostante gli sforzi profusi per evitarla, della decisione del presidente del consiglio di abbandonare la maggioranza ed il gruppo “Corridonia insieme”. Ci teniamo a ribadire che lʼamministrazione è focalizzata sulla realizzazione delle linee di mandato con cui ha ottenuto il consenso della cittadinanza mentre, Calvigioni ha deciso, autonomamente, di intraprendere un altro percorso in contrasto con il programma elettorale precedentemente condiviso». Sono la parole dei capigruppo  Marco Flamini (Corridonia Insieme) e Mauro Vecchietti (Pensare Corridonia), dopo la scelta dell’ex sindaco Nelia Calvigioni di lasciare la maggioranza in forte polemica. Il presidente del Consiglio aveva parlato di una gestione poco trasparente dell’amministrazione, in particolare sulla realizzazione del nuovo plesso scolastico in via Sant’Anna e del fatto che da tempo ormai non veniva più invitata alle riunioni.  «Ricordiamo – ribattono ora Flamini e Vecchietti – che il suo dissenso è diventato una regola costante ed è iniziato oltre un anno fa, nel bilancio di previsione 2018, ed è continuato durante tutto questo periodo, su tutti gli argomenti. Dal piano opere pubbliche, che conteneva alcuni lavori fondamentali per la coppa del mondo di para-ciclismo e lo stanziamento di risorse per il restauro del palazzo Persichetti, alla modifica dello statuto, passando poi per la segnalazione presentata in procura “per conto” dei revisori dei conti destituiti. Il tutto poi culminato nellʼultimo consiglio comunale dello scorso dove, addirittura, cʼè stato il voto contrario per la costruzione delle scuole. Tutto questo, in solitaria, lei contro tutta la maggioranza compatta, perché, diciamocelo, la motivazione di questi contrasti è da ricercarsi esclusivamente nella volontà di occupare una poltrona che non le è stata a suo tempo concessa. Gli ultimi tentativi di ricucire i rapporti si sono sempre conclusi con un aut-aut da parte del consigliere Calvigioni. O ci si adegua alla sua linea (che non accetta né confronti né critiche) – concludono i due – o non si ha il suo appoggi. Non è così che si sta in gruppo. La maggioranza consiliare continuerà quindi a portare avanti il programma con cui ha vinto le elezioni, sperando altresì che chi occupa attualmente incarichi istituzionali, grazie ai voti della maggioranza che ha tradito, ne tragga le dovute conseguenze».

Nelia Calvigioni lascia la maggioranza: «Mi hanno escluso da ogni decisione»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons
X