Rischio accorpamento,
Matelica in difesa
dell’ambulatorio psichiatrico

IL SINDACO Massimo Baldini e l'assessore Rosanna Procaccini hanno scritto una lettera al direttore dell'Area Vasta 3: «Va scongiurato un eventuale accentramento»

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L’ospedale di Matelica

 

Carenza di personale e disagi nel dipartimento di salute mentale dell’Area vasta 3, il sindaco di Matelica Massimo Baldini e l’assessore alla Sanità Rosanna Procaccini, hanno scritto una lettera al direttore Alessandro Maccioni, anche contro il rischio di accorpamento degli ambulatori territoriali. «Nel territorio di Matelica sono circa 200 le prese in carico del dipartimento di salute mentale. Dal 1° maggio 2019, dopo il pensionamento del direttore Angelo Meloni, che esercitava principalmente nell’ospedale di Matelica, questi di fatto non è stato ancora sostituito, avendo voi dato l’incarico al dottor Stefano Nassini che esercita a Macerata e Civitanova e che può essere presente raramente e non per seguire la clinica territoriale – scrivono i due amministratori matelicesi – dal mese di aprile 2019 è anche vacante il posto di medico psichiatra del nosocomio di Camerino e per coprire questa mancanza vengono utilizzate ore del medico psichiatra, dottoressa Dina Ubertini dell’ospedale di Matelica e della dottoressa Maria Grazia Pirani dell’ospedale di San Severino Marche, togliendo disponibilità sul territorio in cui esercitano». Baldini e Procaccini ricordano anche come dopo il terremoto, sia aumentato il carico di lavoro per il dipartimento di salute mentale. «Di fondamentale importanza poi – aggiungono – è l’incremento esponenziale dei casi con disturbi psichiatrici nel territorio di Camerino e non solo, per le criticità sopraggiunte con il post-sisma. I territori di San Severino e Matelica rimangono invece con il maggior numero delle prese in carico che si aggirano intorno alle 300 unità, circa. Nel Comune di Matelica è presente, nel palazzo comunale Filippini, la sede del servizio di sollievo per tutti i 19 Comuni del distretto, con oltre 100 prese in carico nella fase di riabilitazione, che necessitano di costante valutazione e supervisione psichiatrica, come anche stabilito dall’apposito protocollo. Per l’area minori poi, essenziale è la presenza continuativa all’equipé minori, del medico psichiatra di Matelica, secondo specifico protocollo. La collaborazione con il dipartimento salute mentale avviene anche per gli interventi di inserimento lavorativo e sociale (tis)». Nella lettera si richiama l’Asur ad evitare il temuto accorpamento di servizi: «Pertanto, vista la funzionale operatività territoriale socio-sanitaria e le criticità sopra esposte, l’amministrazione del Comune riteniamo necessaria – concludono sindaco e assessore – una collaborazione da parte dell’azienda Asur nello specifico l’Area vasta 3, la quale dovrebbe scongiurare un eventuale accentramento degli ambulatori (Matelica, San Severino e Camerino) in un unico servizio e dovrebbe garantire il personale sanitario presente nel territorio di Matelica, sostituendo anche quello dimissionario».


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