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Ostetricia, da agosto il parto è indolore
Pelagalli: «Un percorso per ogni donna
Nessuna avrà bisogno del privato»

SANITA' - All'ospedale di Macerata in arrivo la partoanalgesia, ad annunciarlo il primario di Ostetricia e ginecologia. Il servizio è gratuito e potrà essere scelto dalle partorienti. Tra le novità anche il parto in acqua con tanto di musica di sottofondo, petali e aromaterapia. «Vogliamo che tutte le donne possano trovare nel nostro reparto una risposta ai loro problemi»
domenica 21 Luglio 2019 - Ore 20:58 - caricamento letture
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di Alessandra Pierini (Foto Fabio Falcioni)

«Tutte le donne incinta hanno diritto a partorire senza dolore e finalmente dal prossimo mese lo potremo garantire anche nel nostro reparto. Da agosto sarà operativa la partoanalgesia». Ad annunciarlo è Mauro Pelagalli, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata affiancato dalla sua èquipe medica. Una novità attesa e molto richiesta che consentirà al reparto di rispondere alle esigenze di tutte le donne e di assicurare ad ognuna un cammino personalizzato e tarato sulle sue esigenze. «Le partorienti potranno scegliere liberamente questo servizio che è assolutamente gratuito».

Un tassello importante nella trasformazione del reparto avvenuta negli ultimi due anni che ha visto anche il potenziamento del parto in acqua con tanto di musica di sottofondo, petali e aromaterapia. «Vogliamo che tutte le donne possano trovare nel nostro reparto una risposta ai loro problemi in modo che non si debbano rivolgere al privato, se non per loro scelta». A confermarlo il dottor Francesco Magliacano: «Qui c’è tutto ciò di cui hanno bisogno e un percorso personalizzato per loro. Il ventaglio delle opzioni è il più esaustivo e idoneo alle varie situazioni». Una scelta controcorrente rispetto alla tendenza della sanità che troppo spesso spinge i pazienti verso l’assistenza a pagamento. D’altronde in questo reparto, nei primi sei mesi dell’anno non ha inciso minimamente il calo delle nascite del 4%. Qui il numero di nuovi nati è rimasto pressochè lo stesso, 1.400 bambini l’anno. Oltre a qualcosa come 18mila ecografie e un budget in attivo su alcune voci. La partoanalgesia prenderà il via da agosto, prima con gli incontri formativi con le future mamme che si aggiungeranno a quelli del lunedì per presentare l’offerta. La partoriente che sceglierà di partorire senza dolore incontrerà anche l’anestesista. Salvo indicazioni mediche per patologie o problematiche specifiche che sconsiglino la partoanalgesia, per il resto a decidere sarà solo la  volontà della donna che verrà guidata dalla equipe ostetrica in collaborazione con l’equipe analgesica.

«Il personale è formato – sottolinea il dottor Stefano Cecchi – e a fronte del vantaggio del controllo del dolore, non c’è alcun impatto con l’esito materno neonatale, non si allungano i tempi di degenza e aumentano i livelli di sicurezza perchè l’anestesista è sempre presente. Per di più in caso di emergenza l’anestesista conoscerà già la paziente». Il servizio sarà garantito h24. La partoanalgesia è la ciliegina sulla torta in un modello consigliato dalle linee guida nazionali e applicato concretamente nell’Ostetricia di Macerata. «Si basa – sottolinea Cecchi – sullo stabilire per ogni donna che si rivolge a noi una classe di rischio in base ad una check list. Chi rientra nel “basso rischio” avrà una gravidanza a conduzione prevalentemente ostetrica con consulenza medica ad altissima specializzazione. Dagli ambulatori a basso rischio si hanno i migliori risultati e possono accedere anche donne che preferiscono un approccio più naturale. Le donne a medio e alto rischio invece faranno un percorso diverso fino anche, se necessario, all’ambulatorio della gravidanza patologica».
Una donna che scopre di essere incinta quindi non deve fare altro che telefonare in ospedale e chiedere della caposala del reparto di Ostetricia che potrà indicare il percorso da intraprendere anche nel territorio visto che gli ambulatori a basso rischio si trovano nei punti nascita e nelle sedi consultoriali. La paziente sarà poi seguita anche dopo il parto. «Se ne farà carico il territorio – spiega Pelagalli – una volta dimessa infatti, inviamo una mail ai consultori dei territori di riferimento. Abbiamo lavorato a un reparto transmurale che abbraccia la paziente in un ambiente consono e accogliente e la riaffida alle strutture all’esterno ma mai slegate». Il tutto assicurato dal Servizio sanitario nazionale a Macerata e nel suo territorio. Evoluzione su due binari per il reparto guidato dal dottor Pelegalli che nei giorni scorsi ha presentato l’accordo con il Gemelli nel campo dell’oncologia ginecologica. «Eravamo già un eccellenza nella cura delle neoplasie avanzate della pelvi femminile, ora abbiamo fatto il salto di qualità. Ed è bene dire che ogni caso che arriva in reparto viene discusso in équipe e questo è fondamentale perchè l’équipe porta l’energia di tutti, niente a che vedere con una patologia gestita individualmente».

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