Borgo futuro chiude con Celestini,
sul piatto il rilancio del territorio

RIPE SAN GINESIO - Ultima giornata di festival con il gran finale di stasera. Tanti gli esempi concreti di sostenibilità, accoglienza ed economia circolare che hanno animato il borgo per quattro giorni

- caricamento letture

borgofuturo-2019-14-650x366

di Monia Orazi

Il suono di percussioni ancestrali avvolge Ripe San Ginesio in una caldissima notte estiva con Peppe Leone il tamburellista di Vinicio Capossela, l’incontro tra giovani provenienti da diversi paesi europei, un fermento ed un’accoglienza mitteleuropei e la riflessione su temi cruciali per un futuro sostenibile: è tutto questo Borgo Futuro, il festival ideato nel 2010 da Damiano Giacomelli. E’ stato portato avanti da lui con un gruppo affiatato, pensando ad una visione di futuro per il piccolo borgo da ottocento abitanti. L’evento, giunto alla sesta edizione si conclude oggi, dopo quattro giorni ricchi di spunti di riflessione e momenti di festa.

borgofuturo-2019-9-325x183Tra i temi centrali la riflessione sul futuro delle aree interne dopo il terremoto, le opportunità di rilancio del territorio anche alla luce di una ricostruzione diversa, pensata per sfidare i terremoti del futuro e che unisca alle riparazioni materiali, incentivi per la creazione di impresa. Borgofuturo stesso in questo senso dà il buon esempio, diventando un marchio locale per il rilancio del territorio. Un altro fattore di innovazione portato dal Festival è l’aspetto di incubatore di nuove attività nate all’interno del borgo, che nasce dal progetto del Comune di recuperare spazi inutilizzati nel centro storico, concessi a cifre simboliche a nuove attività. Sono nati un piccolo birrificio e altre attività, spazi per il coworking. L’economia circolare diviene un esempio concreto, dalle stoviglie riciclabili, ai bicchieri concessi in prestito temporaneo dietro cauzione di due euro, ai giochi per i più piccoli, come una stilosissima giostra a pedali, tutti costruiti con materiali di recupero, rinati grazie al saper fare ed alla creatività. Dalla torre del borgo che dà il suo benvenuto, per i vicoli e le piazzette è un pullulare di attività dal primo mattino a notte fonda, incontri, laboratori, proiezione di documentari. Dallo yoga, alle degustazioni, ai racconti collettivi, al teatro sociale, c’è spazio per nomi come Dino Fumaretto, l’irriverenza di Fabio Celenza, i ritmi fusion della Sweet Life Society. Oggi pomeriggio è il giorno della riflessione, con Carlo Petrini che incontra i ragazzi del movimento di Greta Thunberg “Fridays for future”, si riflette sull’industria alimentare ed i cambiamenti climatici con il giornalista Stefano Liberti. La mattinata si è aperta con la presentazione della candidatura dei borghi interni dei Sibillini a riserva mondiale della Biosfera Unesco. In serata gran finale con lo spettacolo di Ascanio Celestini e la musica di Giovanni Truppi.

borgofuturo-2019-1-366x650

borgofuturo-2019-2-650x366

borgofuturo-2019-3-650x366

borgofuturo-2019-4-650x366

borgofuturo-2019-5-650x366

borgofuturo-2019-6-650x366

borgofuturo-2019-7-650x366

borgofuturo-2019-10-650x366

borgofuturo-2019-11-650x366

borgofuturo-2019-12-650x366

borgofuturo-2019-13-650x366


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X