Leonardo, l’Infinito e il Novecento:
Pollenza celebra l’arte
IN MOSTRA dal 6 al 21 luglio nella sala convegni del palazzo municipale oltre a riproduzioni del Da Vinci anche opere storiche di Gino Bonichi noto come Scipione e Mario Mafai

Leonardo, Uomo vitruviano
Dal 6 al 21 luglio a Pollenza arriva “Leonardo, Scipione, Mafai e…l’Infinito”. Una mostra di pittura, grafica e scultura che ha come tema conduttore l’idillio leopardiano che quest’anno celebra il bicentenario. Ma non solo, perché quest’anno ricorrono anche i 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci. Due importanti eventi storici insomma che faranno da sfondo all’esposizione curata dal critico d’arte Alvaro Valentini. La mostra sarà allestita nel palazzo municipale e sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 20,30 alle 24 e il sabato e la domenica dalle 17,30 alle 24.

Valeriano Trubbiani, Entro dipinta gabbia
Oltre a pregevoli riproduzioni artistiche dei capolavori di Leonardo (Autoritratto, Uomo vitruviano, Gioconda e Dama con l’ermellino) la mostra presenta opere storiche di Gino Bonichi noto come Scipione (il dipinto giovanile “In memoria di un mattino”, 1926, e il disegno acquerellato “Adamo ed Eva”, 1925), e di Mario Mafai (“Uomini oranti”, 1930, un olio che risulta dipinto anche sul retro con una natura morta). E’ la prima volta che Pollenza ospita opere di questi due grandi esponenti della Scuola di via Cavour, primo nucleo della Scuola romana, legati da profonda amicizia e da comuni finalità artistiche. Scipione (Gino Bonichi) è nato a Macerata nel 1904, poi si è trasferito a Roma all’età di 5 anni, e Mario Mafai ha prestato la prima parte del servizio militare proprio a Macerata. I due si conosceranno in seguito a Roma nel 1924. In mostra sono presenti anche opere dei maestri del Novecento italiano: Luigi Bartolini, Renato Birolli, Remo Brindisi, Domenico Cantatore, Arnoldo Ciarrocchi, Franco Gentilini, Alberto Gianquinto, Renato Guttuso, Pierluigi Lavagnino, Carlo Levi, Anton Zoran Music, Giovanni Omiccioli, Paolo Pace, Tino Stefanoni, Orfeo Tamburi, Mario Tozzi, Valeriano Trubbiani, come pure degli artisti Angelino Balistreri, Mauro Capitani, Giorgio Ciommei, Gionata Copparo, Sesto Americo Luchetti, Marco Luzi, Rolando Sampaolesi, Vittorio Tessaro e degli indimenticabili pittori pollentini Fabio Failla, Giuseppe Fammilume, Manrico Marinozzi e Vincenzo Monti. Nell’insieme una esposizione molto ricca e suggestiva che viene a nobilitare il doveroso omaggio a Leonardo da Vinci e Giacomo Leopardi, due figure di altissimo livello, l’uno come “genio universale” per antonomasia, l’altro come sublime interprete del sentimento umano. La mostra è realizzata nell’ambito della 28esima Esposizione di antiquariato, restauro e artigianato artistico.

Mario Mafai, Uomini oranti

Scipione, In memoria di un mattino

Scipione, Autoritratto

Scipione, Adamo ed Eva