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Il consigliere Prugni si dimette,
colpo di scena in assise

TOLENTINO - Il vice presidente del Consiglio ha annunciato la decisione questa sera: «Il mio non è un addio, rimarrò un malato cronico di politica, seguendo da outsider». Sul tema del sisma minoranza e maggioranza hanno stilato un documento da inviare anche al commissario Farabollini per chiedere chiarezza sulla situazione delle palazzine Erap di via Proietti, passate da danni lievi a una sentenza di demolizione
martedì 11 Giugno 2019 - Ore 21:43 - caricamento letture
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Il Consiglio comunale di oggi

 

di Giacomo Gardini

Colpo di scena in assise a Tolentino, si dimette Bruno Prugni. Il consigliere del Pd ha annunciato questo pomeriggio la decisione di lasciare l’assise. «Dietro la mia scelta non si nascondono altri fini politici, ma soltanto la consapolezza di non poter più offrire alla cittadinanza quanto ho fatto negli ultimi 12 anni – sottolinea Prugni -. Il mio non è un addio: rimarrò un malato cronico di politica, seguendo la scena tolentinate da outsider. Laddove qualcosa mi troverà in disaccordo, troverò il modo di farlo sapere, così come saprò apprezzare quanto condivido».

Bruno Prugni

Prugni sedeva sui banchi della minoranza e ricopriva la carica di vice presidente del Consiglio. Si apre ora la questione relativa alla successione in assise. In casa Pd, il primo dei non eletti è Raul Brambatti, seguito da Luca Cesini e Fulvio Riccio. Le dimissioni di Prugni sono state l’ultimo capitolo di un Consiglio comunale acceso soprattutto sui temi del sisma. In primis una questione che ha unito maggioranza e minoranza. Sembrerebbe infatti che alcuni fabbricati di via Proietti, di proprietà dell’Erap, siano passati da una scheda Aedes B (danni lievi) a danni gravi tali da comportare demolizione e ricostruzione e quindi anche la spesa sarebbe lievitata da 2,4 milioni a quasi 9 milioni di euro. Il materiale degli edifici, insufficiente dal punto di vista delle caratteristiche meccaniche, non consentirebbe di procedere all’adeguamento. Una situazione sulla quale l’assise chiede chiarezza. E’ stato scritto e approvato (anche se è ancora una bozza) un documento diretto alla prefettura di Macerata, l’Erap, il commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini, Cesare Spuri (direttore Ufficio ricostruzione regionale), il sottosegretario delegato al sisma Vito Crimi e il presidente della Regione Luca Ceriscioli.

La redazione del documento unitario in Consiglio comunale

«A farne le spese, ancora una volta, saranno le famiglie sfollate – è il messaggio del Consiglio comunale – dato che la procedura comporterà un blocco degli attuali interventi di recupero». Maggioranza e minoranza hanno chiesto quindi di intervenire con la massima urgenza e sollecitano i destinatari a scogliere il gap economico che ammonterebbe a circa 6 milioni di euro. La concordia tra minoranza e maggioranza è però durata poco. Alla prima interrogazione, in merito all’attuale situazione degli edifici scolastici a Tolentino, il clima si è fatto di nuovo rovente. Le domande, redatte dal M5s e dal Pd insieme, hanno riguardato i risultati delle verifiche effettuate sulle scuole e i loro indici di vulnerabilità. Immediata la risposta del sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ha elencato uno dopo l’altro i valori delle scuole, sottolineando che quelli relativi all’istituto Don Bosco saranno disponibili nei prossimi giorni.

Per niente soddisfatto il consigliere Gian Mario Mercorelli: «Mancano dei dati fondamentali: il sindaco tace proprio gli indici di vulnerabilità della scuola che è al centro delle polemiche negli ultimi mesi». Il primo cittadino si è giustificato spiegando che «i dati non sono aggiornati». I consiglieri del Pd hanno presentato tre interrogazioni. In primis, hanno espresso dubbi riguardo la scelta di posticipare a novembre la Biennale dell’Umorismo, quando fino ad oggi si è sempre tenuta nei mesi estivi. «Stiamo parlando di una manifestazione che ha reso Tolentino il più importante centro mondiale del settore – sottolinea Gianni Corvatta -, perchè accorparla con Popsophia? Non merita forse tutte le attenzioni del caso?. Per non parlare – prosegue l’ex candidato sindaco – della ripartizione che è stata fatta dei fondi destinata a questi eventi: dei 60 mila euro, solo 21 per Biumor, mentre 35 mila per Popsophia e 4mila per la sua direzione artistica».

L’assessore Silvia Tatò

Immediata la risposta dell’assessore alla cultura Silvia Tatò: «Abbiamo già posticipato la mostra a novembre, nel 2017. Il periodo autunnale sta avendo grande successo. È prevista una grande affluenza in concomitanza con l’evento “Brick Art” dedicato ai Lego. Stiamo progettando dei pacchetti biglietto per i turisti che vorranno godere di entrambi gli appuntamenti». Poi il turno della consigliera del Pd Anna Quercetti, che ha invitato i colleghi di maggioranza a preoccuparsi della situazione in cui riversa la biblioteca Filelfica e il suo immenso patrimonio librario. «Al momento l’amministrazione non dispone di locali che possano rispettare i vincoli di sicurezza e stabilità utili per lo spostamento della biblioteca – ha risposto ancora una volta la Tatò -. Il nostro obiettivo sarà quello di tenerla unita in tutta la sua essenza».

Gianni Corvatta e Anna Quercetti (Pd)

Infine una eco del periodo elettorale nella richiesta, prima delle dimissioni, del vice presidente del Consiglio Bruno Prugni, che ha insinuato che durante la campagna elettorale fosse stato distribuito materiale propagandistico insieme alle bollette. Una vicenda su cui il sindaco dichiara totale estraneità delle parti interessate.

(Servizio aggiornato alle 23)

 

 

 

Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti (M5s)

 



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