Incarico in una rsa, Silenzi:
«Si tratta solo di una consulenza»
CIVITANOVA - Il capogruppo dem rispedisce al mittente le accuse del consigliere Pizzicara che lo aveva indicato come possibile direttore della struttura sanitaria: «E' la solita macchina del fango»
Incarico da direttore di una rsa a Campofilone, Silenzi smentisce: «E’ una consulenza, Pizzicara mette in moto la macchina del fango nei miei confronti». L’ex vicesindaco e consigliere comunale del Pd Giulio Silenzi interviene dopo un comunicato di Enzo Pizzicara nel quale il consigliere di Vince Civitanova parlava di un’ipotesi dalla «gravità inaudita» ipotizzando anche conflitti di interesse.
Silenzi conferma che c’è in atto una consulenza col gruppo Santo Stefano, ma specifica che in alcun modo si tratta di un incarico da direttore. «Da qualche giorno gira la notizia di un mio possibile “incarico da direttore” in una struttura sanitaria di prossima apertura a Campofilone – spiega Silenzi – Notizia questa ripresa, senza essere prima verificata, dal consigliere Pizzicara e che naturalmente è infondata. Mi risulta infatti che per la direzione della struttura in questione sia già stata da tempo individuata la figura di un medico. Per quanto mi riguarda, dopo una lunga esperienza di amministratore pubblico, essendo ormai libero da impegni amministrativi, ho avviato una attività professionale regolarmente iscritta per la quale opero ovviamente con diverse aziende private, con le quali non ho nessun conflitto di interesse. Si metta l’anima in pace Pizzicara, e con lui quanti sperano che le menzogne possano avere effetto. La macchina del fango messa in moto nei miei confronti non solo non mi fermerà dal denunciare il malgoverno di questa città ma, anzi, mi è da stimolo nel continuare a farlo, supportato dai documenti». Silenzi risponde poi anche alle accuse di non essersi occupato della problematica della sanità e dell’ospedale di Civitanova a causa di questi presunti interessi. «Penso che Pizzicara sia affetto da grave amnesia quando parla dell’ospedale di Civitanova – conclude Silenzi – visto che è stato proprio Ciarapica a regalare l’ospedale unico a Macerata parlando di “giorno felice” quando la decisione fu presa dalla Conferenza dei sindaci ed io per combattere questa scelta sono stato in prima linea. Pizzicara farebbe meglio ad occuparsi dei problemi dei civitanovesi, che richiedono impegno e competenza. Il tempo della propaganda è finito».
«Silenzi direttore di struttura sanitaria? Sarebbe di una gravità inaudita»

L’anima in pace se la metteranno tutti quando Ceriscioli mollerà la presa e se chi governa adesso rimette mano su una legge scellerata che permette la chiusura di ospedali, che i Pronto soccorso ( abbandoniamo le polemiche, momentaneamente ) nel maceratese si siano ridotti ridotti a tre, Civitanova, Macerata e Camerino lasciando Pronto soccorso che non servono a niente in caso di gravi necessità e aprendo la strada anzi spianandola alla sanità privata di cui Silenzi si dichiara consulente e che questo buon pro gli faccia. Non credo che ancora c’è chi non si sia reso conto di come effettivamente è stata ridotta la sanità nel maceratese. Per una migliore informazione basterebbe leggere quanto riportato nei precedenti commenti al presunto incarico a Silenzi. Naturalmente per chi avesse ancora dei dubbi. Menefreghisti astenersi.
Perchè tanto scandalo? Se la Sara Giannini può fregiarsi del titolo di “esperta economica” ben retribuita dal governatore Ceriscioli, il divo Giulio (che, se ben ricordo, era insegnante di educazione fisica) può tranquillamente qualificarsi come esperto in materia sanitaria e assumere incarici di consulente per aziende dela sanità privata.
…appunto, una con su lenza..eh!!! gv
Il prof. dott. Giulio Silenzi primario della clinica Villa Eugenia convenzionata con le mutue – Suona bene però. Mi incuriosisce, conoscendo la carriera politica del Silenzi, quale esperienza accumulata in quarantacinque anni ( gli anni passano anche per lui ) gli è più utile in questa nuova attività. Chiaramente nulla che si rifaccia costruttivamente a ciò che costruttivo almeno politicamente non lo è mai stato, forse come appaltatore edile o si dice (edule?) per le grandi infrastrutture, richieste di contributi statali, regionali e se torna anche provinciali, rapporti con i vari uffici per la sburocratizzazione di eventuali lungaggini ritardanti le messe dalla prima pietra all’ultima. Effettivamente non dovrebbe essere digiuno di tutti gli espedienti da usare per andare o venire incontro alle esigenze dei suoi clienti. E c’è chi pensa che stare cinquant’anni in politica ( gli anni passano anche per lui ) non sia servito un granché alla comunità ma sicuramente gli ha aperto la mente alle strade , qualcuna ne avrà asfaltata almeno da sindaco ma a ben altre strade mi riferisco, quelle appunto che ha costruito per arrivare alla conoscenza meglio sarebbe dire ” conoscenze ” di grande respiro che gli permettono di assolvere a qualsiasi incombenza o richiesta. Non puoi passare cinquantacinque anni (gli anni passano anche per lui) con le mani in pasta , modo di dire riferito alle attività politiche sin qui svolte o presunte tali senza avere con te sempre acceso quello spirito che mai ti rende domo ma sempre pronto a donarsi e a farsi donare tutto ciò che edifica o è edificante, l’importante è che porti alla crescita di qualcosa, naturalmente a carattere morale che in fondo dopo sessant’anni che stai in politica ( gli anni passano anche per lui ) è il solo e giusto riconoscimento chiesto. Continua….
A questo punto tutti in politica,
dopo anni se ne esce con specializzazioni che non pensavamo…..di contro fallimento totale nella specializzazione dove ci si è presentati, la politica, portando ai minimi storici in città il pd – 2800…..una cosa è certa si impare a fare il gioco delle tre carte..scapeaux.